La Tendopoli attira 500 giovani

San Gabriele, l’evento torna in presenza dopo due anni con ragazzi di sei regioni
TERAMO. La Tendopoli dei giovani di San Gabriele è tornata ieri in presenza dopo due anni, anche se per una sola giornata, e ad arrivare al santuario sono stati 500 ragazzi provenienti da Abruzzo, Marche, Lazio, Molise, Campania ed Emilia Romagna. Il tema di questa 42ª edizione è stato “Giovane, dico a te: alzati”, ovvero un invito alle nuove generazioni a vivere con pienezza, a impegnarsi e a non lasciarsi condizionare dal clima di negatività che si respira tra pandemia, guerre e crisi economica. Centrale, ieri mattina, è stata la relazione tenuta da don Alberto Ravagnani, il parroco di Busto Arsizio diventato una star sui social durante la pandemia, che ha detto ai ragazzi: «Tre milioni di giovani in Italia non studiano e non lavorano. Ciò significa che di fronte alla vita non si ha la forza di mordere la vita. È una forma di depressione, per cui qualcuno a un certo punto decide di farla finita. Oggi il numero di persone che tentano il suicidio è altissimo rispetto al passato. Bisogna darsi sempre un motivo per vivere. Non è scontato per nessuno. È sempre da rimettere in discussione il motivo per cui siamo in vita. Ma non siamo soli. Un buon motivo per vivere non lo trovi da solo, ma dentro a un gruppo di amicizie, di contatti e presenze. E poi ci sono papà e mamma che sono le relazioni più significative della nostra vita». La Tendopoli è stata chiusa da una messa concelebrata da padre Francesco Cordeschi e padre Alessandro Ciciliani.(red.te)

