La Teramo che fu in “Io sono stato qui”
TERAMO. Domani alle 10 si svolgerà, nel teatro comunale di Teramo, la proiezione di “Io sono stato qui”, film realizzato dagli studenti del liceo scientifico Delfico e dell’istituto comprensivo...
TERAMO. Domani alle 10 si svolgerà, nel teatro comunale di Teramo, la proiezione di “Io sono stato qui”, film realizzato dagli studenti del liceo scientifico Delfico e dell’istituto comprensivo Savini - San Giuseppe - San Giorgio nell’ambito del laboratorio audiovisivo “Guida turistica della città di Teramo raccontata dai suoi abitanti”.
I ragazzi, attraverso il linguaggio audiovisivo, hanno percorso la storia della città vissuta e filtrata dal ricordo di genitori, nonni, parenti e sconosciuti incontrati per strada e intervistati al momento. Il laboratorio, ideato e realizzato dal Cineforum Teramo con il sostegno della Fondazione Tercas e del Centro sperimentale di cinematografia di Roma, ha permesso quindi ai ragazzi di scoprire luoghi del passato della città come L’arco di Monsignore, la fontana delle Piccine, il ponte degli impiccati, piazza Verdi, palazzo Melatini, via delle Cererie, la caserma dei vigili del fuoco in piazza Sant’Anna, la Casa Francese, il vecchio cimitero, solo per citarne alcuni.
Il progetto in cifre: 97 le persone intervistate, 15 ore di materiale filmato, 12 giornate di ripresa, 53’ la durata complessiva del montaggio, 47 gli alunni coinvolti, 22 i luoghi citati e raccontati. Tra gli intervistati: don Aldino, parroco del duomo, che ha raccontato i motivi che portarono, alla fine degli anni ’60, alla distruzione dell’arco di Monsignore; Mario Ferrante, dell'omonima agenzia di viaggi, testimone dei quattro rifacimenti della pavimentazione di Piazza Martiri; l’artista Sandro Melarangelo che ha condiviso con gli studenti il suo ricordo d’infanzia sulla frequentazione dei portici di “Fumo” con il padre Giovanni; e il pediatra Giancarlo Lanciaprima che ha ricordato l’impresa del padre che sfuggi alla fucilazione nazista grazie alle sue doti di velocista.

