La Tercoop: il sindaco spieghi perché ha scelto il project

10 Giugno 2021

TERAMO. La Tercoop non molla: non intende lasciare la gestione dei parcheggi a pagamento senza prima aver dimostrato pubblicamente che le proprie proposte sul servizio, ignorate dal Comune, sarebbero...

TERAMO. La Tercoop non molla: non intende lasciare la gestione dei parcheggi a pagamento senza prima aver dimostrato pubblicamente che le proprie proposte sul servizio, ignorate dal Comune, sarebbero state più convenienti per la città rispetto al project financing avviato dall’amministrazione con Easy Help e Costruttori Teramani. Per questo la cooperativa sociale invita il sindaco a spiegare le proprie scelte in un confronto pubblico con lavoratori e sindacati, e per il momento incassa la disponibilità della Filcams Cgil e della Fisascat Cisl .
«La Tercoop», si legge nella nota della società, «con 26 soci lavoratori impiegati a tempo pieno nell’espletamento del servizio, per otto anni di gestione di 487 stalli a pagamento ha versato al Comune 960mila euro di Cosap, e con gli 80mila euro di Tia supera abbondantemente il milione. Con il project financing, che in fase di gara potrà essere solo peggiorato e costringe la Tercoop a disertarla, si riducono gli occupati di sette unità e gli orari di lavoro per il personale riassorbito, mentre il Comune otterrà 800mila euro per l'affitto delle aree e meno di 100mila euro di risparmi per lavori di arredo urbano con qualche colonnina elettrica, e anche aggiungendo 90mila euro di Tia il totale non arriva al milione di euro. A crescere sarà solo il numero degli stalli a pagamento, 644, insieme ai potenziali profitti per la Easy Help/Costruttori teramani. Perfino rispetto all'attuale modalità di gestione il project financing risulta meno conveniente per il pubblico interesse, per i lavoratori e per gli stessi utenti che non avranno più le loro auto custodite e, diversamente da quanto è stato fino ad oggi, saranno pesantemente sanzionati per i mancati pagamenti delle soste o per aver sforato sui tempi».
Tercoop ricorda che tre suoi progetti, «molto più vantaggiosi per l'occupazione perché salvaguardano tutti i posti di lavoro, e soprattutto per il pubblico interesse perché il Comune oltre ad incassare quasi un milione di euro di canone otterrebbe anche un risparmio aggiuntivo di almeno un altro milione di euro, sono stati ignorati o scartati con argomenti pretestuosi». E chiede: «Il sindaco è disponibile a spiegare ai cittadini in un confronto pubblico con i lavoratori e con i sindacati questa incomprensibile scelta? Potrebbe anche cogliere l'occasione per far capire ai soci-lavoratori Tercoop perché non hanno diritto ad essere risarciti della ventina di mensilità perse in questi anni a seguito dei provvedimenti vessatori di riduzioni di stalli e ricavi, mentre ad altri gestori vengono regalati centinaia di migliaia di euro in più di risarcimento rispetto al dovuto. Ci piacerebbe che le doverose spiegazioni arrivassero dall'amministrazione comunale e non solo dalla Procura della Repubblica alla quale la Tercoop è stata costretta a rivolgersi per tutelare i propri legittimi interessi, o dalla Corte dei Conti che in assenza di spiegazioni convincenti sarà chiamata a pronunciarsi sui danni erariali maturati in questa incresciosa e annosa vicenda. Restiamo in attesa di riscontri».
Riscontri per ora arrivati da Cgil e Cisl, che sostengono: «Qualunque sarà l’azienda o la cooperativa che si aggiudicherà l’appalto (in scadenza il 16 giugno), continueremo a lottare affinchè nessuno perda il posto di lavoro».(red.te)