«La Truentum non ha generato solo debiti»

Parlano gli ex amministratori della società in house del Comune e attaccano il sindaco
COLONNELLA. Mentre va a conclusione la vicenda della Truentum, società in house del Comune di Colonnella, ammessa al concordato preventivo, sulla quale il sindaco Leandro Pollastrelli aveva mosso addebiti agli amministratori, questi ultimi intervengono per esporre la loro posizione. «Ai colonnellesi non costerà un milione e 300mila euro, in quanto l’importo è coperto dal valore del cimitero realizzato dalla Truentum, ma 400mila circa per pagare i professionisti"", spiegano l’ex amministratore della Truentum, Gabriele Ceci, la famiglia dell’ex sindaco Marco Iustini e l’ex direttore Emidio Delli Compagni. «Il sindaco Pollastrelli, insieme al consiglio comunale, sin dal 2011 è riuscito a generare un gran polverone», dichiara la famiglia Iustini, «facendo passare l’idea che la Truentum sia stata gestita finanziariamente in danno dei cittadini. Oggi col passare del tempo le opinioni sono cambiate. Fino alla elezione di Pollastrelli a sindaco, la Truentum ha lavorato e prodotto utili e l’ultimo bilancio approvato prima del suo arrivo nel 2010 è stato regolarmente approvato con utili». «Poi», aggiunge Delli Compagni, «lo stop a tutte le attività in corso, che hanno generato le perdite della Truentum per cui è rimasta solo cenere. È giusto ricordare che facendo progettare alcune opere pubbliche alla Truentum, il Comune, quando era sindaco Marco Iustini, ha speso solo l'1,2% del valore dell'opera invece del 10%. Non sprechi ma vantaggi concreti. Ricordiamo, ancora, che la società fu svuotata di tutto il personale. Come si fa a vendere e produrre qualcosa senza che qualcuno se ne occupi?». «Nel 2016», dice Ceci, «Pollastrelli ha avviato l’azione di responsabilità contro gli eredi Iustini, l’amministratore unico e il direttore. Non sarebbe stato meglio permettere alla Truentum di incassare i crediti che vantava e terminare i progetti avviati invece di fare le cause? Inoltre, il brevetto tecnologico che consentiva di realizzare abitazioni con spese energetiche pari a zero, è stato ceduto, senza nessuna quantificazione economica da parte di società terze specializzate; che dire del finanziamento di 800mila euro dalla Regione per costruire abitazioni a prezzi convenienti, finanziamento non utilizzato e ritornato alla Regione. Di tutto ciò, il consiglio comunale è a conoscenza? Che il sindaco debba essere di parte ci sta, ma senza esagerare, visto che Truentum non aveva solo debiti ma anche crediti».
Alex De Palo
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