La Uil: «A Castrogno mancano gli agenti»

Il sindacato torna a denunciare la carenza d’organico e il sovraffollamento nel carcere teramano
TERAMO. Sovraffollamento e cronica carenza di organico nel carcere teramano di Castrogno, che «mette a rischio sia i diritti degli agenti di polizia penitenziaria sia le attività dei detenuti»: è quanto denuncia il segretario regionale Abruzzo della Uil Penitenziari Mauro Nardella che sottolinea come, a fronte di un organico sulla carta di 216 unità siano in servizio appena 168 agenti. Tra l'altro, mancano poi all'appello, fa sapere, «27 tra distaccati in altre sedi, lunghe malattie, maternità e personale in congedo forzato poiché prossimo alla pensione» dichiara Nardella.
Una realtà, quella del sovraffollamento di Castrogno, nota ormai da tempo con varie richieste di intervento già fatte all’amministrazione penitenziaria ma tutte cadute nel vuoto. Una situazione a fronte della quale, sostiene il sindacalista, sarebbero a forte rischio il godimento di ferie e riposi e la possibilità di coprire turni di servizio e le tantissime traduzioni dei detenuti. «Temiamo molto l'approssimarsi del periodo estivo», conclude il sindacalista, « nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre la Direzione dovrà obbligatoriamente concedere 20 giorni di ferie a ciascun poliziotto. Crediamo che non si potrà fare altro che non far effettuare corsi di formazione, eliminare le attività lavorative dei detenuti che prevedono costante vigilanza e azzerare le manifestazioni organizzate a favore della popolazione detenuta».
Nelle scorse settimane i sindacati hanno già lanciato un primo allarme per il sovraffollamento di Castrogno, denunciando anche due aggressioni fatte agli agenti di polizia penitenziaria da detenuti.
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