La Uil: «Indennità per il personale»

Il sindacato diffida la Asl: paghi le quote del 2021 per la gestione dell’emergenza
TERAMO. «Le indennità al personale sanitario per l’emergenza Covid-19 vanno pagate integralmente». È questo il contenuto della lettera-diffida inviata dalla Uil Fpl alla Asl sulle quote relative all’anno che sta per concludersi non ancora corrisposte ai lavoratori.
«Il dipartimento Sanità della giunta regionale, facendo seguito a uno specifico accordo sindacale», premette il segretario provinciale Alfiero Antonio Di Giammartino, «nell’aprile 2020 emanava disposizioni ai direttori generali delle aziende sanitarie abruzzesi in materia di indennità riconoscendo l’eccezionale sforzo profuso dal personale delle Asl nella gestione dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19». La disposizione prevedeva «a decorrere dal 1/03/2020 e per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica in corso l’estensione delle indennità di rischio per malattie infettive a tutto il personale del comparto del ruolo sanitario e agli ausiliari specializzati, agli operatori tecnici addetti all’assistenza, agli operatori socio sanitari, gli autisti di ambulanza e agli assistenti sociali direttamente impiegati nelle attività di contrasto all’emergenza».
Di Giammartino fa notare, però, che «dette indennità risultano essere state pagate solo per l’anno 2020 e non per l’anno in corso diversamente da quanto previsto dal dipartimento Sanità della Regione, vale a dire per tutta la durata dell’emergenza. Considerato che a tutt’oggi si vive in stato di emergenza, prorogato fino al 31 dicembre e che tutto il personale in servizio per 118, pronto soccorso, rianimazione e pneumologia opera quotidianamente nella gestione dell’emergenza epidemiologica determinata dal Covid-19, le indennità fin qui maturate vanno inderogabilmente riconosciute e pagate anche per l’anno 2021».
La richiesta indirizzata ai vertici Asl è chiara. «Alla luce, anche, dell’attuale quarta ondata Covid, appare doveroso rispettare e riconoscere l’impegno del personale direttamente coinvolto nell’assistenza ai malati e non essere ulteriormente umiliato», conclude il segretario Uil Fpl, «al fine di evitare eventuali contenziosi, con la presente si chiede il pagamento di tutte le indennità in tempi ragionevolmente brevi». (g.d.m.)

