La vaccinazione non si ferma a Pasqua

30 Marzo 2021

Domenica e lunedì in campo i dottori delle direzioni sanitarie: daranno il cambio ai colleghi impegnati nella campagna

TERAMO. La vaccinazione non si ferma neppure a Pasqua e Pasquetta. E a scendere in campo nelle giornate di domenica e lunedì saranno vertici aziendali, medici e amministrativi delle direzioni sanitarie teramane che, ognuno per le proprie competenze, daranno il cambio alle squadre vaccinali impegnate sul territorio da settimane consentendo loro di trascorrere le festività in famiglia. L'iniziativa è stata annunciata ieri dalla Asl nel corso della conferenza stampa, volta a fare il punto sulla campagna vaccinale anti Covid, tenuta dal direttore generale Maurizio Di Giosia, dai direttori amministrativo e sanitario Franco Santarelli e Maurizio Brucchi, dalla dottoressa Manuela Di Virgilio della direzione sanitaria del Mazzini, e da Tommaso Ceci, responsabile dell’Assistenza domiciliare integrata. Brucchi, che come diversi colleghi sarà in prima linea nei due giorni festivi per vaccinare i pazienti, ha parlato di «iniziativa condivisa con il direttore generale per dare la nostra testimonianza, anche diretta, di quanto sia importante la vaccinazione e consentire ai colleghi che tanto stanno lavorando su questo fronte di potersi riposare».
Le giornate di Pasqua e Pasquetta saranno dedicate ai dializzati. La campagna vaccinale della Asl ad oggi ha permesso di somministrare 35.187 prime dosi e 19.065 seconde: il 26% di quelle di tutto l’Abruzzo. Il settore scuola è stato coperto del tutto, e in questo l'azienda sanitaria teramana spicca per celerità attestandosi come la prima in Italia ad aver terminato la prima fase di somministrazione, mentre volge al termine la vaccinazione per gli over 80: entro domani, al netto di chi si è iscritto in un secondo momento, questa fascia sarà coperta. Procede la vaccinazione degli over 80 allettati, o costretti a casa, e dei loro caregiver avviata mercoledì scorso: 300 le dosi somministrate finora, ci vorrà un mese per dare risposta a tutta questa categoria. Un'attività complessa, condotta sul territorio dall'Adi: «Abbiamo iniziato dalla Val Vibrata dove ci sono dei comuni in zona rossa e proseguiremo lungo la costa per poi raggiungere l'area dell'entroterra e del capoluogo. Siamo fra le primissime realtà in Italia ad aver avviato questo tipo di servizio che richiede grandi risorse e ottima organizzazione», ha spiegato Ceci. Vanno avanti le somministrazioni per i disabili e venerdì 2 aprile, in concomitanza con la Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, saranno vaccinati i soggetti autistici. Un momento molto atteso dalle famiglie che si svolgerà all'interno di strutture protette.
I prossimi due step riguarderanno i soggetti fragili e gli anziani di età compresa fra i 75 e i 79 anni. Per rendere più celeri le operazioni su questo fronte, si sta procedendo al coinvolgimento dei medici di medicina generale: la Asl già ieri si è confrontata con la categoria volta a definire le modalità operative. Due le opzioni: i medici potranno vaccinare i pazienti all'interno dei propri ambulatori oppure usufruire degli spazi messi a disposizione dell'azienda. Avviato un analogo discorso con i farmacisti.
Intanto la Asl ha istituito il Cov (centro operativo vaccinazioni) composto da un pool di sanitari, amministrativi e informatici, che si occupa di coordinare le attività della campagna vaccinale e fornire risposte ai cittadini attraverso una mail dedicata (vaccinazionecovid@aslteramo.it).
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