La Veco si mette in regola con opere da 880mila euro

11 Aprile 2017

Martinsicuro, ultimati gli interventi anti-inquinamento: fonderia pronta al rilancio Ora si attendono la sentenza del Tar e l’ok dei creditori al concordato preventivo

MARTINSICURO. La Veco è pronta per il rilancio. La fonderia di Martinsicuro che ha dovuto affrontare una serie di traversie si presenta nella nuova veste. L’amministratore unico Anna Vecchiotti ha infatti comunicato ufficialmente al Comune di Martinsicuro e alla Regione che ha adottato tutti gli accorgimenti per mettersi in regola dal punto di vista ambientale, come prescritto dall’Aia (autorizzazione integrata ambientale).

Un investimento da 880mila euro che ha consentito la ripavimentazione dei piazzali, la costruzione di muretti perimetrali per il contenimento dell’acqua piovana, il cosiddetto “cappotto” allo stabilimento, un nuovo capannone per il deposito di materie prime con pannelli fonoassorbenti, un box scorie e nuove cappe di aspirazione. Inoltre «per migliorare l’abbattimento del rumore verso l’esterno (già nei limiti della norma) è in fase di progettazione», scrive Vecchiotti, «una ulteriore parete fonoassorbente alta 10 metri».

Ieri si è tenuto un incontro fra azienda e sindacati in cui è stato fatto il punto della situazione. Aprile e maggio sono mesi determinanti per il futuro della fonderia che dà lavoro a 58 operai. Infatti è attesa la sentenza del Tar sul ricorso presentato dall’azienda che ha chiesto la revisione di alcuni punti dell’Aia su captazione dei fumi, rottamazione dei vecchi impianti e uso del forno elettrico, ma anche l’approvazione del concordato preventivo da parte dell’assemblea dei creditori. Quest’ultima si sarebbe dovuta tenere il 4 aprile, ma è stata chiesta una proroga, in attesa della sentenza del Tar che dovrebbe essere emessa entro un mese.

«E’ una nuova Veco», dichiara Marco Boccanera, segretario della Fim Cisl, «siamo fiduciosi. E' una fonderia che è diventata un piccolo gioiellino, è perfettamente nei parametri ecologici. E' stato fatto un bel lavoro. Certo, resta il fatto che molti clienti, con tutti i fermi, sono andati via, ma la Veco sta cercando di rialzare la testa, cercandone di nuovi anche in altri campi. La dirigenza auspica di riprendere le commesse e di interrompere la cassa integrazione straordinaria».

«L'azienda ha ottemperato a quanto era stato chiesto», aggiunge Mirco D’Ignazio, segretario della Fiom Cgil, «si è superata la contrapposizione lavoratori-rispetto dell'ambiente. Ora non può essere più la burocrazia a mettere i bastoni fra le ruote di nuovo all'azienda: bisogna rispettare il diritto al lavoro, visto che non viene messo in discussione il rispetto dell'ambiente. Anche in virtù degli investimenti fatti, siamo fiduciosi sul futuro della Veco. Le richieste al Tar sulla revisione di alcuni punti dell’Aia obiettivamente sono di buon senso». (a.f.)

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