La Via crucis farà rivivere il teatro romano

Domani la cerimonia di riconsegna della torre del duomo dopo la messa in sicurezza
TERAMO. Il teatro romano come il Colosseo. Venerdì prossimo l’area archeologica farà da scenario a una Via Crucis in notturna. Come il monumento simbolo di Roma, dove si tiene il rito guidato dal Papa, all’interno del teatro romano saranno allestite le 14 stazioni che ricordano la passione e morte di Gesù. La celebrazione sarà presieduta dal vescovo Lorenzo Leuzzi e animata dai giovani. «Intendiamo così coinvolgerli», spiega il presule, «rendendoli protagonisti della vita diocesana». L’allestimento della Via Crucis tra i resti di epoca imperiale sarà possibile grazie all’autorizzazione concessa dalla Ssoprintendenza archeologica e alla collaborazione del Comune. Il rito, che inizierà alle 21, potrà essere seguito dai fedeli lungo il perimetro esterno dell’area interessata e dunque si renderà necessaria la chiusura al traffico e alla sosta di via Paris. Per il sindaco Gianguido D’Alberto la celebrazione avrà una doppia valenza. «Al significato religioso si aggancia quello civico», spiega, «nella rinascita che, come la Resurrezione nel giorno di Pasqua, segue la sofferenza». La Via Crucis nel teatro romano, dunque, per il primo cittadino rappresenta un «segnale di speranza» per i tanti cittadini che ancora sono costretti a convivere con i disagi causati dai terremoti. Significato analogo ha, secondo il sindaco, anche la cerimonia in programma domani alle 18 per la liberazione dalla recinzione del campanile del duomo. La rimozione delle transenne è seguita alla conclusione, circa una settimana fa, dell’intervento per la messa in sicurezza della torre lesionata dalle scosse sismiche. Non è ancora possibile far tornare in funzione il “campanone”, ma la riconsegna del campanile alla curia segna comunque un passaggio importante. «Durante i lavori il vescovo ed io sembravamo don Camillo e Peppone», scherza il sindaco, «ma tra noi non c’è mai stata rivalità». Anzi, Leuzzi sottolinea l’impegno condiviso con il Comune. «E’ la dimostrazione che quando si cammina insieme», fa notare, «tutte le difficoltà vengono superate». Alla cerimonia, che si terrà nel decennale del terremoto dell’Aquila, sarà presente il governatore Marco Marsilio. «Per la messa in sicurezza è stato fatto un lavoro egregio», conclude l’assessore Stefania Di Padova, «che ha evitato di alterare l’immagine del campanile». (g.d.m.)
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