La vicenda del ponte finisce in Parlamento

21 Marzo 2019

CASTELNUOVO. La vicenda del ponte di Castelnuovo finisce in Parlamento. Dopo che l’Ati aggiudicataria ha comunicato alla Provincia la volontà di recedere dall’appalto, giustificando la decisione con...

CASTELNUOVO. La vicenda del ponte di Castelnuovo finisce in Parlamento. Dopo che l’Ati aggiudicataria ha comunicato alla Provincia la volontà di recedere dall’appalto, giustificando la decisione con il ritardo nella consegna dei lavori, sulla questione è intervenuto anche il deputato del M5S Fabio Berardini, che oltre ad aver portato il caso in Parlamento attraverso un apposito intervento alla Camera, ha annunciato come il passo successivo sarà quello di una richiesta di accesso agli atti. «La vicenda è a dir poco incredibile», dichiara Berardini in una nota, «sei milioni di euro stanziati a partire dal 2015 e un cantiere mai partito a causa della totale inerzia della Provincia di Teramo. Ma non è tutto. Grazie alla nota ricevuta dal dipartimento infrastrutture della Regione Abruzzo, in risposta alla mia richiesta, abbiamo scoperto che nonostante le numerose note di sollecito della struttura regionale, la Provincia di Teramo non ha mai fornito né i progetti né le informazioni sullo stato di avanzamento dell’opera».
Nella nota Berardini interviene in particolare sui tre milioni di fondi europei, sul totale dei circa sei milioni di euro stanziati per l’opera, che adesso rischiano di essere persi. «Per quanto riguarda i tre milioni di fondi comunitari», continua Berardini, «abbiamo appreso che il finanziamento è stato prorogato al 31 dicembre del 2019 ma la Regione ha riferito di non avere nessuna informazione sullo stato del cantiere». Da qui la decisione di procedere ad un accesso agli atti. «Ritengo vergognosa questa vicenda», conclude Berardini, « e comunico a tutti i cittadini abruzzesi che a tal proposito mi attiverò personalmente per verificare la documentazione dell’appalto tramite un accesso agli atti e segnalerò eventuali responsabilità alle autorità competenti». (a.m.)
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