La vicenda Saccuti e il buco da un milione

14 Dicembre 2017

Non è il primo caso di ammanchi al Comune di Tortoreto. Due anni fa l’ex economo dell’ente Pasqualino Saccuti è stato condannato in primo grado a cinque anni (al termine di un rito abbreviato) per...

Non è il primo caso di ammanchi al Comune di Tortoreto. Due anni fa l’ex economo dell’ente Pasqualino Saccuti è stato condannato in primo grado a cinque anni (al termine di un rito abbreviato) per peculato, truffa, falso e accesso abusivo al sistema informatico del Comune. Secondo l’accusa l’uomo si sarebbe appropriato di un milione e 200mila euro di fondi dell’amministrazione civica nell’arco di nove anni. Saccuti era stato già condannato nel 2012 a tre anni per reati analoghi perché giudicato colpevole di aver cercato di acquistare un costoso Suv in una concessionaria di auto delle Marche pagandolo con i soldi del Comune. Proprio da quella vicenda era nata una seconda inchiesta dell procura distrettuale antimafia dell’Aquila – che ha la competenza per questo tipo di reati – che aveva scoperto l’esistenza di altre operazioni poco chiare effettuate dall’allora economo del Comune, che facevano sospettare che avesse utilizzato fondi pubblici per consistenti spese personali. Tra queste, un appartamento di 150 metri quadrati con annessi box, due moto, tre automobili, quote di multiproprietà immobiliari, oggetti di arredamento, materiale elettronico, articoli sportivi e le attrezzature per una lavanderia automatica a gettone. Tutti beni che all’epoca vennero sequestrati dalla procura. Il Comune di Tortoreto si costituì parte civile.