La villa Capuani-Celommi diventa museo e giardino

18 Febbraio 2016

Torricella, all’esterno un orto botanico per studenti universitari e delle superiori All’interno opere d’arte e un percorso dedicato alla figura del medico-partigiano

TORRICELLA SICURA. Un museo vivo e multimediale. Il recupero di villa Capuani-Celommi, edificio storico di Torricella Sicura, darà concretezza a un progetto che coniugherà arte, virtualità e territorio. L'intervento, finanziato dal ministero dell’Università con 90mila euro, vedrà la collaborazione dell’ateneo teramano con la fondazione Celommi, l’amministrazione cittadina e due istituti superiori teramani: il Di Poppa-Rozzi e il Comi. L’obiettivo comune è di creare uno spazio non solo museale in senso classico, ma interattivo e soprattutto vivificato dal riutilizzo dello spazio esterno.

L’area che circonda la villa, di proprietà comunale e sede della fondazione Celommi, diventerà infatti un giardino con orto botanico, in cui si troveranno piante officinali ed essenze aromatche, e un frutteto che accoglierà diverse specie di mele in via d’estizione e frutti di bosco. All'interno dell'edificio si svilupperanno i percorsi museali che seguiranno due linee. La prima, di carattere più artistico, valorizzerà le opere d’arte conservate nella villa insieme alla biblioteca e alle illustrazioni della Divina Commedia realizzate con incisioni e disegni di vari atisti tra cui Dalì. La seconda, d’impostazione storica, sarà incentrata su Mario Capuani, pediatra e partigiano, che fu proprietario della villa. I visitatori potranno così ammirare gli strumenti che utilizzava nel suo lavoro, oltre ad appunti e scritti di fitoterapia e a libri sulla professione medica. Ognuno di questi percorsi sarà arrichito da laboratori e attività riservate in particolare agli studenti, dalle scuole materne alle superiori, che sfrutteranno anche la multimedialità.

«I percorsi saranno supportati da una piattaforma digitale», sottolinea Raffaella Morselli docente di Scienze della comunicazione, «che daranno accesso alle collezioni della villa-museo». Significativo sarà il laboratorio storiografico che permetterà di ricostruire la battaglia di Bosco Martese, primo episodio di scontro frontale tra partigiani e truppe tedesche di cui Capuani fu tra i protagonisti. Lo spazio interno dialogherà con quello esterno dove gli studenti di bioscienze e del Di Poppa-Rozzi ricostruiranno il giardino, il frutteto di 1.200 metri quadri e l’orto botanico. «Daremo indicazioni sulla trasformazione dei frutti coltivati in prodotti alimentari», spiega il preside della facoltà Dario Compagnone, «agganciando anche tesi di laurea sullo studio dei principi attivi delle piante officinali». Per gli studenti del Comi e del Di Poppa-Rozzi la villa-museo offrirà occasioni per attività nell'alternanza tra scuola e lavoro.

A sottolineare questo aspetto sono i presidi dei due istituti, Achille Volpini e Katia Provvisiero, secondo i quali l’originalità del progetto sta proprio nella capacità di sviluppare le competenze dei ragazzi. «Contiamo di ospitare almeno cinquemila studenti l'anno», dice Viriol D'Ambrosio, presidente della fondazione Celommi, «grazie anche a una serie di altre iniziative». Il progetto sarà significativo anche per un altro aspetto. «Valorizzerà il territorio», conclude il rettore Luciano D’Amico, «mettendo in relazione risorse espresse da tutti gli enti coinvolti».

Gennaro Della Monica

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