La villa comunale chiude per cinque giorni

Ordinanza del sindaco per consentire la pulizia del laghetto e la sistemazione dei viottoli rovinati
TERAMO. La villa comunale chiude per restauro. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha firmato l’ordinanza che dispone l’inaccessibilità dell’area verde per cinque giorni, a partire da lunedì. Il periodo di chiusura servirà alla realizzazione di opere di manutenzione, affidate alla Team con il supporto di operai del Comune, che puntano a riqualificare il parco. Gli interventi programmati dall’amministrazione cittadina, infatti, riguarderanno sia la pulizia di aiuole e laghetto che la sistemazione dei viottoli, nonché l’adeguamento dell’illuminazione. Sono previste anche l’eliminazione di piante infestanti che hanno invaso le aiuole e le zone alberate e la reintroduzione dei cigni, da tempo spariti dallo specchio d’acqua al centro del polmone verde. La parte più consistente dell’opera è relativa, comunque, all’igienizzazione del laghetto.
L’invaso andrà svuotato dell’acqua per consentire la rimozione dei rifiuti sul fondo. Completata l’operazione la vasca sarà riempita di nuovo e al centro verrà riattivato lo zampillo che in passato si alzava dalla superficie del lago. Da valutare resta la sorte di papere e pesci che vivono nello specchio d’acqua e ai quali l’amministrazione vorrebbe evitare la morte. Con i carabinieri forestali, invece, sarà messa a punto una soluzione per la tutela della colonia di tartarughe che negli anni ha proliferato nei pressi del laghetto. A quanto pare si tratta di una specie acquatica carnivora introdotta alla villa da qualcuno che ha lasciato lì i primi esemplari da cui sono nati gli altri. I cigni, probabilmente una coppia, saranno invece donati da un privato. «La riqualificazione della villa comunale è un segnale di amore e di attenzione», spiega l’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura, «che riporterà quell’area alla bellezza del passato». (g.d.m.)
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