La villa comunale chiude per lavori dal mese prossimo

12 Gennaio 2016

Roseto, già esaminate le 169 offerte arrivate in municipio per effettuare le opere di consolidamento dell’edificio

ROSETO. Sono 169 le offerte giunte in Comune a seguito della gara d’appalto per la ristrutturazione della villa comunale. «L’ufficio competente», fa sapere l’assessore Fabrizio Fornaciari, «le ha già esaminate tutte ed ora si trova nella fase del controllo dei dati forniti, terminata la quale i lavori potranno essere affidati. Se non ci saranno intoppi, quindi, l’impresa che si aggiudicherà l’appalto potrà iniziare già il mese prossimo.

Si è trattato di un iter piuttosto articolato, il cui inizio risale al 2012, anno in cui la giunta regionale stanziò un finanziamento un milione e140 mila euro. La durata dei lavori sarà di 16 mesi, durante i quali verranno realizzati interventi importanti. Quelli più significativi al piano seminterrato riguarderanno bonifica e rafforzamento dei muri, per evitare infiltrazioni, inoltre verrà realizzata l’impermeabilizzazione del pavimento, la sostituzione degli architravi sul soffitto, il restauro delle grate metalliche alle finestre e il montaggio di nuovi infissi.

Per evitare l’allagamento del seminterrato, come si è già verificato dopo l’alluvione del marzo 2011, è stato chiesto ai progettisti di individuare delle soluzioni tecniche risolutive: verrà infatti realizzata una trincea e una condotta per la raccolta delle acque piovane. Al piano rialzato, dove ci sono il salone e la biblioteca Scialletti, verrà ricavato un vano per l’ascensore che porterà fino al secondo piano. Verranno inoltre rinforzati i muri attraverso interventi di cuciture, con l’inserimento di barre in acciaio inox, e ristrutturati i bagni.

Al primo e secondo piano verranno consolidati i pavimenti e sistemate le lesioni sulle volte, saranno anche rinforzati i muri ed effettuata la sostituzione dei vecchi architravi in legno del tetto e dei vani di porte e finestre, infine sarà inserito un cordolo di rinforzo con fibre d’acciaio ad altissima resistenza. L’intero edificio diventerà completamente accessibile ai disabili con la realizzazione dell’impianto ascensore che collegherà i piani tra loro. Massima cura per gli affreschi alle pareti interne, sulle quali saranno applicate sostanze protettive.

Si tratterà di interventi non invasivi, in quanto la villa comunale rientra nella categoria degli edifici vincolati, anche perché sono state recepite tutte le direttive della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. Con l’inizio dei lavori la villa non sarà più aperta al pubblico, pertanto durante il periodo dell’intervento verrà a mancare in città un luogo che possa ospitare eventi culturali.

Federico Centola

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