La villa comunale può riaprire in estate

2 Giugno 2021

Lo ha annunciato il vice sindaco. Saranno disponibili per ora solo il piano terra e il giardino, servono altri 500mila euro

ROSETO. «Tra fine luglio e inizio agosto potremo riaprire la villa comunale, almeno il piano terra, e anche i giardini torneranno fruibili». Lo ha detto il vice sindaco Simone Tacchetti lunedì sera nel consiglio comunale dopo il sopralluogo della scorsa settimana nell’edificio storico rosetano con i progettisti. I lavori, dopo due anni e mezzo di blocco, procedono finalmente spediti, come conferma il progettista Lorenzo Di Melchiorre. «Il tetto è quasi concluso», precisa Di Melchiorre, «e il piano terra necessita di rifiniture».
Con il finanziamento di un milione e 140mila euro da parte della Protezione civile, rimpolpato con ulteriori 93mila euro stanziati dall’amministrazione per la seconda perizia di variante per lavori “non previsti”, sarà completata l’ex sala convegni, teatro di molte iniziative in passato, con i servizi annessi: sala che sarà destinata al Coc, il centro operativo comunale per le emergenze; inoltre sarà messo in sicurezza il seminterrato, dove già sono stati realizzati degli interventi per eliminare il problema degli allagamenti, e verrà completato appunto il tetto, oltre al consolidamento di tutte le mura, sia quelle perimetrali sia quelle interne, con materiali idonei in modo da rendere tutta la struttura antisismica. Per il primo piano, il sottotetto e altre migliorie occorrono però ulteriori 500mila euro, soldi che per il momento non ci sono. «La prossima amministrazione dovrà pensare a completare la Villa», aggiunge il sindaco Sabatino Di Girolamo, «o con un mutuo, o tramite la vendita di un bene, ad esempio l'ex mattatoio, o intercettando fondi esterni». Le buone notizie però non cancellano i cinque anni di chiusura della struttura, simbolo della cultura rosetana. Secondo il cronoprogramma iniziale, come d’altronde è scritto nel cartello di cantiere posto sul cancello centrale, i lavori, iniziati il 24 giugno 2016 durante gli ultimi sei mesi dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2 dicembre 2017. Una prima perizia di variante però, dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determina un primo ritardo. L’attuale amministrazione avrebbe voluto riaprire la villa entro giugno 2018, ma ecco un’altra perizia di variante. I lavori sono stati bloccati due anni e mezzo, e per questo la Dag costruzioni ha richiesto un risarcimento danni all’amministrazione per il cantiere bloccato, inizialmente di 160mila euro, ma dopo un accordo bonario ridotto a 65mila euro. A dicembre 2020 è stato finalmente raggiunto l’accordo, e nei primi mesi del 2021 è stata approvata la perizia di variante da parte della giunta. Ora i lavori dovrebbero proseguire senza problemi.
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