La villa comunale riapre dopo sei anni

20 Maggio 2022

Ospiterà la rassegna cinematografica Roseto Opera Prima che a luglio si svolgerà nel teatro all’aperto dell’edificio

ROSETO. Dopo 12 anni la rassegna cinematografica Roseto Opera Prima, giunta alla sua ventiseiesima edizione, torna alla villa comunale, che verrà dunque riaperta entro fine giugno dopo ben 6 anni di chiusura.
La manifestazione si svolgerà dal 4 al 19 luglio nel teatro sul retro dello storico edificio e sarà divisa in due momenti: dal 4 al 14 ci sarà “Aspettando Roseto Opera Prima” con una serie di eventi, e dal 15 al 19 ci saranno le proiezioni cinematografiche, gli ospiti e un cinema raccontato con i ritmi televisivi. Saranno posizionate 400 sedie e sarà utilizzata anche parte del giardino, ma gli altri dettagli verranno rivelati in una apposita conferenza stampa in programma martedì 7 giugno.
Oltre alla villa, dunque, sarà riaperto anche il giardino (l’agronomo è stato incaricato un mese fa ormai per la verifica del patrimonio arboreo, ma al momento non si hanno notizie in merito) e nei prossimi giorni dovrà essere sistemato anche il teatro all’aperto, attualmente in condizioni precarie: le travi di legno che dovrebbero sorreggerlo sono logore e andrebbero sostituite, e l’area circostante dovrà essere ripulita. I lavori per la riqualificazione della villa comunale, coperti da un finanziamento di un milione 140mila euro da parte della Protezione civile, hanno interessato il seminterrato, il tetto e il piano terra, che sarà destinato al Coc (il centro operativo comunale per le emergenze), ma non il primo e il secondo piano, che dovranno essere completati con un ulteriore finanziamento di circa 500mila euro. Il piano terra, nello specifico l’ala nord dove c’era la sala convegni, è pronto, ma le buone notizie non cancellano i sei anni di chiusura della struttura, simbolo della cultura rosetana. Secondo il cronoprogramma iniziale infatti i lavori, iniziati il 24 giugno 2016 durante gli ultimi sei mesi dell’amministrazione guidata dall’ex sindaco Enio Pavone, avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2017, ma durante i cinque anni di amministrazione Di Girolamo è successo di tutto, e i cittadini di Roseto non hanno avuto la possibilità per sei anni di visitare il luogo simbolo della città.
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