La zona gialla fa risvegliare Prati di Tivo

Due giorni di buon afflusso nella località montana, esercenti soddisfatti. Ma gli hotel non riaprono
PIETRACAMELA. Grande movimento a Prati di Tivo nelle due giornate di giovedì e ieri: tante persone, grazie alla possibilità di spostamento della zona gialla “rinforzata”, hanno potuto raggiungere la stazione sciistica e il borgo di Pietracamela innevati (più di 40 centimetri di coltre bianca) per godere di un paesaggio da cartolina, fare una passeggiata o svolgere attività alpinistiche. Parte delle attività ricettive, soprattutto bar e piccoli ristoranti, è stata aperta fino alle 18 con il limite delle quattro persone massimo al tavolo come previsto dalle disposizioni governative. L’afflusso è stato quello di un normale fine settimana invernale e ha permesso agli operatori di tirare un po’ il fiato e di lavorare bene e tanto. Già dalla settimana scorsa avevano annunciato di riaprire nei giorni di zona gialla e hanno mantenuto la promessa.
«I clienti sono stati tutti rispettosi delle norme», ha spiegato la ristoratrice Valeria Contasti, «ed è stata una gran bella dimostrazione di affetto per la nostra montagna e anche per noi operatori che tra mille difficoltà cerchiamo di andare avanti. È stato emozionante tornare ad accoglierli». «Abbiamo ridotto i posti per mantenere il distanziamento e il rispetto di tutte le norme», ha aggiunto il ristoratore Antonio Riccioni, «siamo molto soddisfatti dell'affluenza». Una spinta di ottimismo in un periodo difficile dove le aperture a singhiozzo danneggiano le attività. «Fare un’apertura per soli due giorni è dura», aggiunge Contasti, «per un ristorante è complicato gestire quantità e prenotazioni. Domani (oggi, ndc) torneremo a fare l'asporto». Gli hotel, però, non hanno riaperto. «Le prenotazioni non ci sono», spiega la ristoratrice e albergatrice Linda Montauti, «e stare aperti renderebbe la spesa per il riscaldamento insostenibile». Una parvenza di ritorno alla normalità che è lontana, non solo per il Covid 19, ma per l’incertezza della riapertura degli impianti.
La nota stonata in una due giorni di respiro per gli operatori è suonata nella serata di ieri quando Riccioni si è trovato in una spiacevole situazione. «Per aver richiamato una jeep che stava facendo dei pericolosi testacoda nella piazzetta sono stato aggredito verbalmente e fisicamente», ha protestato, «questo è quello che accade in certi orari ai Prati per la totale assenza delle istituzioni».
Adele Di Feliciantonio
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