La zona industriale di Colleranesco è una mega discarica

Mucchi di rifiuti di ogni genere gettati di continuo da incivili Per la bonifica sono necessarie decine di migliaia di euro
GIULIANOVA. La zona industriale di Colleranesco è diventata ormai una discarica a cielo aperto. Nonostante quasi all’ingresso dell’area, proprio a ridosso di un sottopasso, ci sia un cartello con tanto di scritta “Divieto di discarica”, queste parole sono ignorate da quanti si recano lì per liberarsi dei propri rifiuti, spesso ingombranti. Ed ecco che, soprattutto nelle viuzze interrate al di là della ferrovia e poco trafficate perché lontane dagli stabilimenti di produzione, ammucchiati in una piccola insenatura si possono vedere resti di sanitari, materassi, bottiglie di vetro vuote, mobili vecchi, mattonelle e rimasugli di mattoni. E ancora: giocattoli, cartoni, sacchi pieni di spazzatura. Come se qualcuno avesse ripulito la soffitta e scaricato in un angolo una vagonata di roba da buttare. Lo spettacolo è davvero disarmante se si pensa che, per ripulire un’area grande come quella della zona industriale, ci vorrebbero decine e decine di migliaia di euro, fondi pubblici che dovrebbero essere impiegati per porre rimedio all’inciviltà della gente.
Anche davanti all’ex distilleria Saig giacciono abbandonati cumuli e cumuli di immondizia (sebbene il Comune di Giulianova avesse provveduto a bonificare lo spiazzo antistante l’ex fabbrica non più di un paio di mesi fa). La vecchia struttura, ormai abbandonata da molti anni e in attesa di riqualificazione a cura della ditta proprietaria, Progetti Abruzzesi, continua ad essere rifugio per senzatetto e divertimento per i vandali, che continuano a scrivere sui muri e rompere finestre. Tenere sotto controllo una vasta porzione di terreno come quella della zona industriale è molto difficile (occorrerebbero altri agenti di polizia municipale, oltre a quelli deputati al controllo della città e delle periferie) e dunque non c’è modo di fermare questa cattiva (quanto malsana, visto che i rifiuti attirano insetti e favoriscono dunque la proliferazione di batteri) abitudine di molti cittadini. Ai quali basterebbe semplicemente chiamare l’apposito servizio per il ritiro degli ingombranti (che fissa un appuntamento per il carico della merce) o fare una corretta raccolta differenziata.
Margherita Totaro
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