La zona industriale è in abbandono, imprese in fuga

4 Settembre 2018

PINETO. Il cuore pulsante dell’economia pinetese affonda nel degrado. E’ la zona industriale di Scerne il luogo dove ogni giorno, operai e dirigenti delle aziende vanno a lavorare per contribuire...

PINETO. Il cuore pulsante dell’economia pinetese affonda nel degrado. E’ la zona industriale di Scerne il luogo dove ogni giorno, operai e dirigenti delle aziende vanno a lavorare per contribuire allo sviluppo sociale della comunità. Via del Commercio, via dell’Industria, via dell’Artigianato sono strade abbandonate a loro stesse. I cigli delle strade sono pieni di vegetazione spontanea, i canali di scolo sono ricolmi di potature e immondizia. I pali della luce sono ancora di legno e sembrano sul punto di cadere a terra. La parte terminale delle vie che confinano lato Vomano sono diventate delle discariche a cielo aperto.
La mano degli incivili rende l’area ancor di più compromessa. Nei pressi dell’ecocentro c’è un casale diroccato dove hanno buttato cumuli di gomme vecchie, poi c’è un mucchio di rifiuti di vario genere: calcinacci, erbacce, potature ed ogni sorta di rifiuto. L’unica zona mantenuta a dovere è quella circostante lo stabilimento dell’Eni. La notte, a sentire alcuni titolari di aziende «la zona industriale sembra terra di nessuno, l’illuminazione scarseggia, fa paura anche a transitarci». In caso di pioggia le zone dove ci sono delle buche si trasformano in pozzanghere enormi, l’andirivieni di camion contribuisce a distruggere l’asfalto, dove ancora c’è. Il titolare di una ditta che esporta all’estero fa notare: «Noi quando dobbiamo invitare i nostri clienti e potenziali compratori ci vergogniamo a far vedere dove operiamo. Molte ditte si sono trasferite in aree più moderne, se non si interviene la zona rimarrà sempre più deserta, le tasse le paghiamo e vogliamo essere considerati». ( d.f.)