laboratori di fisica

1 Novembre 2017

«Non ci sono solo le rocce dell’Appennino ad impedire di vederci chiaro sull’esperimento nucleare nei laboratori Nazionali del Gran Sasso, ma anche una nebulosità autorizzativa che rende tutto l’iter...

«Non ci sono solo le rocce dell’Appennino ad impedire di vederci chiaro sull’esperimento nucleare nei laboratori Nazionali del Gran Sasso, ma anche una nebulosità autorizzativa che rende tutto l’iter per la realizzazione dell’esperimento Sox deficitario di trasparenza, non solo nei confronti di tutti gli organi istituzionali locali ma anche, e soprattutto, nei confronti dei cittadini abruzzesi». Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Riccardo Mercante (nella foto) in merito all’esperimento in programma nei laboratori di fisica del Gran Sasso per il quale è previsto l’impiego di una potente sorgente radioattiva. «Il punto in questione», aggiunge Mercante, «è già critico per la coesistenza di tre fattori: l’autostrada, i lavori ordinari del laboratorio sotterraneo e le sorgenti di acqua potabile più importanti d’Italia. E’ pertanto da folli aggiungere un ulteriore fattore di rischio come un esperimento radioattivo con materiale nucleare di cui si sa ben poco». L’esponete del M5S sostiene che i rischi per il territorio sono elevatissimi e ricorda che i laboratori sotterranei si trovano a ridosso di un faglia e delle sorgenti di acqua potabile. «Anche la legge 152 del 2006 ci conferma che un esperimento di questo genere non può essere eseguito in questi luoghi, e non a caso impone il divieto di stoccaggio di sostanze radioattive nel raggio di 200 m dai punti di captazione delle acque idropotabili». Alla luce di queste considerazioni, conclude Mercante, «chiediamo che la Regione Abruzzo ponga in essere tutte le azioni in suo potere per interrompere e cancellare immediatamente l’esperimento e che al tavolo tecnico preposto siano aggiunte le rappresentanze delle associazioni ambientaliste che si battono da anni per la tutela del territorio e la Asl di Teramo». Mercante, infine, invita «tutti i cittadini a rendersi partecipi di questa battaglia in difesa dell’acqua del Gran Sasso e a partecipare alla prossima manifestazione che si terrà l’11 novembre».