Laboratorio Laturo, progetto per far rivivere il borgo

14 Gennaio 2015

VALLE CASTELLANA. Si chiama Laboratorio Laturo il progetto volto al recupero e la riqualificazione di Laturo, borgo abbandonato situato nel comune di Valle Castellana. Il piano prevede la...

VALLE CASTELLANA. Si chiama Laboratorio Laturo il progetto volto al recupero e la riqualificazione di Laturo, borgo abbandonato situato nel comune di Valle Castellana. Il piano prevede la rivitalizzazione e rifunzionalizzazione del patrimonio architettonico, rurale e montano del borgo, attraverso sia la creazione di condizioni che permettano la sopravvivenza della piccola frazione, abbandonata negli anni '60, sia la costituzione di un complesso di strutture ricettive che facciano uso di energie rinnovabili.

Del progetto si discuterà venerdì, nel corso di un incontro che si terrà alle 16, a Mosciano, nella facoltà di bioscienze e tecnologie ambientali dell'università di Teramo. Promosso dall'associazione Amici di Laturo, il convegno vedrà la partecipazione di docenti, architetti, rappresentanti di associazioni ambientaliste ed esperti del settore inerente la montagna. L'associazione, da anni, promuove con proprie risorse ed investimenti il recupero del borgo, attraverso un progetto che coniughi il ritorno alle origini della cultura della montagna e la creazione di condizioni sociali ed economiche per il rilancio di Laturo. «Ora si intende muovere in avanti queste lancette di cinquant’anni», dichiara il docente Emilio Chiodo, in riferimento all'abbandono del borgo, risalente a mezzo secolo fa, «saltando i danni che un fallimentare sviluppo delle aree montane ha provocato ma anche, più in generale, lasciando fuori tutti gli elementi che rendono la vita attuale così insostenibile dal punto di vista ambientale e sociale (auto e inquinamento, inutili comodità e consumo di risorse, stress da performance e risultati), per la ricerca di un diverso contatto con la natura e con il mondo».

Sandro Petrongolo

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