Lacrime per l’addio a Barabaschi: l’applauso degli ex dipendenti

Il feretro sosta qualche minuto davanti allo stabilimento Saila per l’omaggio di dirigenti e lavoratori Il ricordo: «Era uno di noi, ricorderemo la sua grande umanità». Il sindaco: lascia un segno indelebile
SILVI. Dolore e commozione ieri a Silvi per l’ultimo saluto all’industriale Pietro Barabaschi, deceduto domenica all’età di 88 anni all’ospedale San Liberatore di Atri. Prima del rito, il corteo con il feretro si è fermato per qualche minuto davanti alla Saila, azienda che l’imprenditore aveva ereditato dal padre Angelo, guidandola fino agli anni ‘90 con i fratelli Gianni ed Emilio. Qui dipendenti e dirigenti in lacrime hanno rivolto all’ex titolare della ditta un caloroso applauso di commiato. La celebrazione religiosa, alle 11, nella chiesa dell’Assunta, è stata officiata da fra’ Lorenzo che ha speso parole di cordoglio per l’imprenditore che ha fatto conoscere il nome di Silvi nel mondo, esportando specialità a base di liquirizia. Barabaschi aveva creato prodotti mitici, come l’orsetto Saila, e fu precursore dei contenitori in latta con le mentine. Annarita Colli, impegnata da giovanissima nella produzione delle caramelle ricorda così l’imprenditore: «Era uno di noi, seguiva il processo produttivo con attenzione, non lo dimenticherò per la sua umanità». Per il sindaco Andrea Scodella «è stato un grande, ha lasciato un segno indelebile: ci stringiamo al dolore dei figli Monica, Angelo e Perla». (d.f.)
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