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19 Novembre 2019

GIULIANOVA. Le deposizioni in aula dei consulenti di parte hanno chiuso l’istruttoria dibattimentale del processo. Imputato per lesioni è un 18enne studente giuliese che nel febbraio del 2018 sferrò...

GIULIANOVA. Le deposizioni in aula dei consulenti di parte hanno chiuso l’istruttoria dibattimentale del processo. Imputato per lesioni è un 18enne studente giuliese che nel febbraio del 2018 sferrò un fendente alla mandibola di un 17enne nei corridoi dell’istituto scolastico. Il 18enne (assistito dall’avvocato Costanzo D’Amelio) è accusato di lesioni aggravate e ha scelto di essere processato con il rito abbreviato condizionato a una consulenza medico legale. E ieri mattina in aula, davanti al giudice Belinda Pignotti, è stato sentito il medico legale Mariano Cingolani, consulente della difesa mentre per la Procura (rappresentata dal pm d’udienza Monica Speca) c’era il medico legale Cristian D’Ovidio. In particolare le domande ai due consulenti si sono concentrate sulla dimostrazione dell’intenzionalità del gesto, in particolare sull’ipotesi di una ferita da punta. La parte offesa si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Eugenio Galassi. Chiusa l’istruttoria dibattimentale si torna in aula a marzo per la sentenza.
È stata un’indagine complessa quella con cui i carabinieri hanno ricostruito il violento episodio avvenuto nei corridoi dell’istituto tecnico Ipsia di Giulianova davanti a numerosi altri giovani. Era la mattina del 20 febbraio quando il 18enne giuliese colpì al volto con un fendente l’allora 17enne residente a Mosciano successivamente finito in ospedale con una prognosi di trenta giorni. I due studenti all’epoca frequentano l’Iti con le classi ospiti dell’Ipsia. L’indagine dei militari, oltre a ricostruire il fatto, aveva confermato quanto già emerso nelle ore immediatamente successive al violento episodio: si era trattato di un gesto maturato nell’ambito dei difficili rapporti tra i due, con il più piccolo che in passato aveva avuto atteggiamenti da bullo nei confronti dell’altro. (d.p.)
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