Ladri-vandali nella sede della Protezione civile

9 Aprile 2015

Tortoreto, rubano le attrezzature e fanno gravi danni. I volontari accusano: «I locali sono inagibili da dicembre, che cosa aspetta il Comune a sistemarli?»

TORTORETO. Con una sede inagibile e, come se non bastasse, nel mirino di ladri e vandali: la Protezione civile di Tortoreto lancia il suo grido d’aiuto alle istituzioni, da cui, lamentano i volontari, «non è arrivata alcuna solidarietà ma solo totale disinteresse». Nei giorni scorsi i volontari dell’associazione hanno trovato messo a soqquadro l’ufficio comunale che li ha ospitati fino all’ordinanza di inagibilità del vicesindaco Massimo Tarquini, che nel dicembre scorso ha colpito l’intero secondo piano del palazzetto dello sport di via Napoli.

Gli ignoti hanno forzato le porte di ingresso per poi rubare l’attrezzatura usata per aiutare la popolazione in caso di calamità o di grande evento. Non paghi, hanno deciso di infierire scaraventando a terra armadi, computer e documentazione, compiendo anche l’ennesimo atto vandalico a Tortoreto dopo i casi alle scuole del centro storico e del lungomare. «Un gesto di viltà inaudita: rubare alla protezione civile vuol dire rubare alla povera gente e ai volontari che ogni giorno contribuiscono al bene della comunità», commenta il gesto Loredana Cifà, presidente dell’associazione, nella lettera inviata a forze dell’ordine, Procura, prefetto e ai vertici di Provincia e Regione. Di seguito lo sfogo e le richieste: «Purtroppo sono quattro mesi che i volontari non possono essere presenti in quei locali e sicuramente questo ha permesso ai delinquenti di aggirarsi e pianificare il colpo indisturbati. All’amministrazione chiediamo che definisca immediatamente la sistemazione dei locali colpiti da inagibilità e che ne porti a conoscenza i tempi. Inoltre dobbiamo far notare l’assoluta assenza del governo delle nostre cittadine nelle ore notturne e ci chiediamo: le 16 telecamere disposte sul territorio hanno registrato movimenti sospetti? E' stato verificato chi fosse nei paraggi del palazzetto con il tracciamento delle celle telefoniche?».

Luca Tomassoni

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