Ladro di bicicletta davanti al figlio

15 Maggio 2015

Porta via il mezzo e lo carica su un treno, patteggia 10 mesi e chiede scusa

GIULIANOVA. Non è l’Antonio di “Ladri di biciclette” . F.T., albanese di 30 anni, in Italia da quando ne aveva poco più di 18, lavora come operaio e si sposta in treno.

Ma anche lui come il protagonista dell’indimenticato film di Vittorio De Sica ruba una bicicletta davanti al figlio. Mercoledì pomeriggio era alla stazione ferroviaria di Giulianova quando, con moglie e bambino piccolo al seguito, ha preso una delle due ruote lasciate nel piazzale, chiusa con tanto di catena, l’ha sollevata e messa sul treno. Per riportarla a casa sua. La proprietaria l’ha notato, ha chiesto aiuto e i poliziotti della Polfer lo hanno fermato. La bicicletta è stata riconsegnata e lui arrestato per furto aggravato. Ieri mattina l’uomo (non citiamo le generalità per tutelare un minore) è comparso in un’aula di tribunale davanti al giudice Roberto Veneziano (pm d’udienza Monica Speca) : ha chiesto scusa per il suo gesto e poi ha scelto di patteggiare la pena. Per lui dieci mesi senza la sospensione condizionale della pena (non è incensurato) e una multa di 400 euro che è il valore economico della bicicletta rubata. Il fatto è successo nel tardo pomeriggio dell’altro ieri nel piazzale di una stazione ferroviaria a quell’ora particolarmente affollata. L’uomo era con la sua famiglia quando ha preso la bicicletta e l’ha messa sul treno che avrebbe dovuto riportarlo a casa, ad Alba Adriatica. Il suo gesto non è passato inosservato, visto che nella zona c’era la proprietaria che ha dato subito l’allarme. Così gli agenti della Polfer, saliti sul treno, lo hanno bloccato e hanno recuperato il mezzo, riconsegnandolo alla proprietaria. Ieri mattina, poi, il processo per direttissima, le scuse per il gesto e il pagamento della multa.(d.p.)

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