Ladro ucciso dal poliziotto È cominciato il processo bis
TERAMO. Dopo sette anni da quella drammatica sera di novembre nel centro di Castelnuovo Vomano e dopo un primo processo chiuso senza sentenza, si è aperto ieri mattina davanti al giudice monocratico...
TERAMO. Dopo sette anni da quella drammatica sera di novembre nel centro di Castelnuovo Vomano e dopo un primo processo chiuso senza sentenza, si è aperto ieri mattina davanti al giudice monocratico Lorenzo Prudenzano il processo bis al poliziotto accusato di aver sparato al ladro in fuga. Dopo l’ammissione dei mezzi di prova, la nuova udienza è stata fissata a settembre con l’audizione dei primi cinque testi citati dalla Pubblica accusa.
A chiusura delle nuove indagini, il pm Davide Rosati ha confermato l’accusa di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa per il poliziotto Alfredo De Concilio, all’epoca dei fatti in servizio alle volanti di Teramo, accusato di aver ucciso Klodian Qerimi, albanese di 24 anni, raggiunto da un colpo di pistola esploso durante un inseguimento dopo alcuni furti. Secondo il pm Rosati le nuove indagini su quella drammatica serata dell’11 novembre 2012 a Castelnuovo sono arrivate alla conclusione che l’agente ha sparato ma non voleva uccidere.
Questo dopo che a gennaio 2017 al termine del primo processo, il giudice Flavio Conciatori, con tanto di ordinanza, aveva rinviato gli atti alla Procura per nuovi accertamenti. Partendo da un interrogativo che il magistrato aveva sollevato nella sua ordinanza: i ladri che scappavano erano veramente armati? E non solo. Perchè nella sua ordinanza Conciatori aveva scritto: «I fatti si sono svolti in maniera diversa da quello sin qui ricostruito. C'è stato un maldestro tentativo da parte di ignoti di inquinare la scena del delitto? L'arma è stata collocata ad arte da qualcuno?» Il poliziotto è difeso dagli avvocati Fabrizio Silvani e Raffaele Ferrantino.(d.p.)
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