Lampioni marci nel parco fluviale

Cadono se qualcuno si appoggia. E un tombino resta scoperto
TERAMO. Il pittore Luigi Cappelluti, storico paladino del parco fluviale del Vezzola, segnala alcuni problemi di cui soffre l’area verde nella zona più centrale, quella tra ponte San Ferdinando e ponte San Francesco. «Lungo il percorso ciclopedonale», dice Cappelluti, «sono sempre di più i pali della luce che si piegano perché marci, e quando cadono non vengono sostituiti. L'ultimo, che ho fotografato, si è piegato quando una persona vi si è appoggiata casualmente». Il cittadino fa anche notare che «nel campetto sotto ponte San Francesco, a un mese dalla conclusione del torneo antirazzista, sono stati lasciati striscioni che prima o poi il vento disperderà, sporcando l’ambiente, e una pedana di legno che a lungo andare marcirà, con il rischio che qualcuno possa farsi male. A proposito di rischi per i frequentatori del parco, e in particolare per i bambini: sempre vicino al campetto c'è un tombino scoperto».
Altri guai nella zona attrezzata sotto ponte San Ferdinando. Cappelluti segnala: «Ci sono problemi con le fontanelle, che in certi orari non funzionano. E con il ritorno degli studenti universitari l'area giochi per bimbi si riempie di cacche di cani».

