Lanciotti (Cna): «Ora il Comune cancelli le residue richieste»

«È una prima parziale vittoria delle imprese, che conferma la bontà delle ragioni dei ricorrenti». A dirlo è Gloriano Lanciotti, direttore della Cna di Teramo, in merito alla sentenza del Tar Abruzzo...
«È una prima parziale vittoria delle imprese, che conferma la bontà delle ragioni dei ricorrenti». A dirlo è Gloriano Lanciotti, direttore della Cna di Teramo, in merito alla sentenza del Tar Abruzzo che ha accolto in parte le ragioni formulate dalle imprese, insediate da anni nell’area artigianale attigua all’autoporto di Roseto, riguardo l’ammontare degli indennizzi per gli espropri dei vari lotti, indennizzi che hanno finito per gravare sulle attività. «I giudici amministrativi», continua Lanciotti, «hanno riconosciuto in buona misura le ragioni delle imprese, da noi sostenute in questa lunga vertenza legale. Le imprese, che hanno creduto da subito alla bontà di quell'insediamento, non potevano essere chiamate a rispondere di tasca loro a una vicenda i cui profili di responsabilità sono da cercare altrove». Secondo Lanciotti il Comune di Roseto dovrebbe definitivamente chiudere questa vicenda che si trascina da anni. «Crediamo sia arrivato il momento», conclude Lanciotti, «di scrivere la parola fine sulla vicenda. A farlo deve essere il Comune di Roseto, cancellando le residue richieste formulate alle imprese presenti nell'area artigianale. Inoltre va modificato il regolamento dell'area, togliendo tutti i vincoli che mettono troppi lacci e lacciuoli alle loro attività». (l.v.)

