Lasciti bibliotecari, mozione bocciata

20 Febbraio 2022

Respinta la richiesta del consigliere Di Marco di un’altra sistemazione dei libri

ROSETO. E’ stata bocciata, nel consiglio comunale di venerdì, la mozione presentata dal consigliere d’opposizione William Di Marco riguardante la richiesta di catalogazione e nuova ubicazione dei lasciti bibliotecari e dei monumenti che, fino al 2016, erano nella villa comunale.
Di Marco, nella mozione, ha fatto proposte concrete, ovvero individuare degli appositi spazi per la conservazione di questi lasciti citando i locali comunali delle palazzine nell’area ex Monti o le scuole di Montepagano e Cologna Paese, e stanziare dei fondi, spalmati nei 5 anni, di circa 100mila euro per la valorizzazione del materiale e per preservarlo in modo definitivo. «Per trovare i 100mila euro», ha spiegato Di Marco nel suo intervento in consiglio, «si potrebbe pensare a una riduzione del 10 per cento degli stipendi di sindaco, vicesindaco, assessori e presidente del consiglio comunale, in modo da ottenere 20mila euro all’anno per 5 anni». Il sindaco Mario Nugnes ha motivato la bocciatura dicendo che «le mozioni impossibili da attuare non verranno mai approvate». Sono state invece approvate all’unanimità la proposta di delibera sull’adesione al SiBaTer (supporto istituzionale alla Banca delle Terre) e la mozione avente come oggetto iniziative riguardanti il disagio giovanile, entrambe presentate dal consigliere d’opposizione di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe.
La proposta di delibera per l’adesione al SiBaTer prevede il censimento delle terre e degli immobili di proprietà del Comune in stato di abbandono da lungo tempo, e la loro concessione ai giovani dai 18 ai 40 anni, sulla base di progetti di valorizzazione presentati in risposta ad avvisi pubblici e a titolo gratuito per l’ente, mentre la mozione, arricchita da tre emendamenti presentati dal consigliere di maggioranza Christian Aceto, va a suggerire all’amministrazione una serie di iniziative utili a cercare di arginare il fenomeno, sempre più tangibile in città, della movida molesta. «Il nostro primo obiettivo», dichiara Umberto Valentini, coordinatore comunale di FdI, «è il bene della città di Roseto e agiamo di conseguenza in tutte le sedi opportune». Di Giuseppe, nel suo intervento, ha ringraziato i carabinieri per essere arrivati celermente all’individuazione dei responsabili della rissa del 15 gennaio. « È necessaria una presa di coscienza da parte di tutta la cittadinanza, associazioni, e scuole», conclude Di Giuseppe, «per dare vita a un circuito virtuoso che riporti i nostri giovani ad un divertimento sano».(l.v.)
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