Lavora da pensionato ma è invalido: a processo

Ottantenne teramano accusato di truffa: avrebbe continuato a percepire l’indennità anche nel periodo in cui ha collaborato con un’impresa edile
TERAMO. A 80 anni si ritrova imputato in un processo con l’accusa di truffa perchè avrebbe lavorato pur percependo una pensione da invalido con una inabilità del 100%.
Ma fatto ancora più particolare è il come i fatti siano approdati in un’aula di tribunale. Perché è stato l’anziano, qualche anno fa, a rivolgersi alla direzione territoriale del lavoro e all’Inps per chiedere il riconoscimento delle differenze retributive e dei contributi da parte dell’azienda edilizia nella quale aveva lavorato per un periodo come amministrativo senza essere regolarmente assunto. Ma quando i due enti hanno avviato gli accertamenti del caso si sono accorti che l’uomo percepiva una pensione per inabilità assoluta al lavoro. Pensione che avrebbe continuato a percepire anche in quei due anni in cui ha lavorato per l’azienda in questione. E così l’uomo è finito a processo per truffa ai danni dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.
I fatti contestati risalgono ad un periodo compreso tra dicembre 2011 e dicembre 2013, quando l’anziano, secondo quanto contestato nel capo di imputazione, svolgendo attività lavorativa «seppure pensionato per inabilità totale al lavoro con artifizi e raggiri costituenti nel non comunicare all’amministrazione dell’Inps le prestazioni lavorative svolte presso la predetta ditta, induceva in errore l’Inps di Teramo continuando a percepire la predetta pensione», incassando così, indebitamente sostiene l’accusa, una somma di 10. 262 euro.
Ieri mattina in aula è stato sentito l’ex datore di lavoro che davanti al giudice Antonio Converti ha riferito come l’uomo avesse lavorato in azienda per un periodo con un contratto di collaborazione «non potendo essere assunto perché pensionato». Il processo è stato aggiornato al mese di aprile.
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