Lavora in nero per anni, il giudice gli riconosce stipendi e Tfr

L’uomo aveva chiesto che venisse accertata la subordinazione dal luglio 2007 al marzo 2012 Il tribunale condanna la Vigilantes Group a pagargli le differenze retributive per quasi 12mila euro
TERAMO. Per cinque anni avrebbe lavorato come guardia giurata per la Vigilantes Group senza mai essere inquadrato come dipendente. Un rapporto di lavoro subordinato che, a distanza di oltre sei anni dall’avvio della causa di lavoro, gli è stato riconosciuto dal giudice del lavoro del tribunale di Teramo Daniela Matalucci, che ha condannato l’azienda a corrispondere all’uomo quasi 12mila euro a titolo di differenze retributive e tfr. Nella sentenza il giudice ha stabilito come il lavoratore, L.D.J. di Castellalto, rappresentato dall’avvocato Antonio Del Vecchio, avesse svolto a tutti gli effetti un’attività di natura subordinata per quattro anni (e non cinque come sostenuto dal lavoratore), e come quest’ultimo andasse inquadrato come usciere e non come guardia giurata, «in quanto privo del decreto di nomina prefettizia».
Per il giudice, in particolare, come si legge nella sentenza, «dalla produzione documentale e dalle deposizioni testimoniali rese dai testimoni escussi emergono indizi gravi, precisi e concordanti, idonei a supportare il convincimento del giudice e sulla base dei quali poter fondatamente ritenere che il ricorrente assicurava, dietro corrispettivo, con vincolo di subordinazione, una presenza continuativa con mansioni di portierato nelle sedi di lavoro indicate di volta in volta indicate dalla Vigilantes Group srl e secondo gli orari determinati dal datore di lavoro con cadenza settimanale».
Nello specifico per il giudice gli indici della subordinazione sarebbero rintracciabili nell’estensione temporale e nella durata «certamente rilevante», delle prestazioni di portierato svolte dal lavoratore e confermate dagli ordini di servizio, sulla cui rilevanza probatoria non vi sarebbero dubbi. «Per quanto privi di sottoscrizione», sottolinea il giudice in sentenza, «sono certamente riferibili alla Vigilantes Group srl, in quanto i testi escussi... hanno confermato che la turnazione veniva fatta settimanalmente, che in effetti venivano emessi ordini di servizio e che era proprio il.... ad emettere i suddetti ordini di servizio. Il teste...ha anche dichiarato che l’attività di portierato veniva svolta indistintamente dal personale dipendente e dai collaboratori “occasionali” con ciò dimostrando la sostanziale fungibilità ed identità delle mansioni svolte dal personale dipendente e da quello diversamente qualificato». Il giudice, che ha escluso per il dipendente sia l’esistenza di una prestazione occasionale che di una collaborazione continuata e coordinativa, ha comunque rigettato sia la richiesta del risarcimento del danno da licenziamento ingiustificato, «atteso che non sono state adeguatamente provate le ragioni e le modalità di interruzione del lavoro», sia la richiesta dell’indennità sostituiva del preavviso avanzate dal lavoratore. L’avvocato Del Vecchio ha già annunciato ricorso in appello per veder riconosciute al lavoratore tutte le richieste. (a.m.)
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