Lavori a rilento e auto in centro La protesta dei commercianti

Nei negozi di via Capuani affissi cartelli contro il sindaco per la mancata pedonalizzazione della strada Nel mirino dei negozianti anche i tempi per completare il rifacimento di corso San Giorgio
TERAMO. Serpeggia malcontento tra i commercianti teramani e anche se i motivi sono diversi, così come le sfumature del dissenso, c’è un unico denominatore: la bocciatura del sindaco Brucchi e della sua giunta per come hanno trattato le attività commerciali del centro storico. Nel mirino ci sono le politiche sul traffico, i lavori di restyling di corso San Giorgio che vedono la mobilitazione di quattro associazioni di categoria che chiedono di ridimensionare il cantiere, ma anche le promesse e i rinvii sulla pedonalizzazione di via Capuani. In quest’ultimo caso la protesta degli esercenti ha preso forma in un cartello affisso sulle vetrine della via dove senza giri di parole i commercianti si dicono stanchi delle bugie ritirando la
fiducia all’amministrazione. Su ogni cartello si legge infatti: «La bugia e l’inganno hanno una data di scadenza e tutto alla fine si scopre. Nel frattempo la fiducia muore…per sempre. Grazie di tutto». Il riferimento è ovviamente verso quella mancata pedonalizzazione che gli amministratori avevano annunciato dal 15 di gennaio, ma anche a una serie di mancati provvedimenti (come il parcheggio nel vecchio carcere), che hanno penalizzato via Capuani. Per gli operatori del commercio la strada è diventata solo la via di sfogo di tutto il traffico in ingresso dal varco di via Oberdan. Gli esercenti da tempo chiedono una vocazione per quella strada: o pedonalizzarla completamente, almeno il pomeriggio come avviene per corso San Giorgio e corso Cerulli, oppure aprirla definitivamente al traffico come corso De Michetti.
Non meno inviperiti sono gli altri commercianti del centro storico, anche se per questi il tema “più caldo” è quello del cantiere troppo ingombrante messo in piedi per i lavori di riqualificazone del corso. Gli operatori aderenti alle sigle di Confesercenti, Confcommercio, Cna e Consorzio shopping in Teramo Centro, in una nota congiunta, hanno chiesto al sindaco di tornare alla vecchia ripartizione dei lavori in 5 lotti visto che le previsioni erano di 45 giorni lavorativi per ogni lotto. Il timore è che con i lotti unificati i tempi possano superare i due mesi e di conseguenza anche le attività risultino oscurate più del tempo stabilito. «L’imponenza del primo cantiere che occupa quasi la metà di corso San Giorgio ha sostanzialmente azzerato il fatturato delle attività», scrivono i commercianti, «e ridotto anche quello dei negozi che non sono direttamente interessati dai lavori per carenza di indotto». Vista l’esperienza dei tempi per la realizzazione dei parcheggi di piazza Dante e del rifacimento di Ponte Vezzola, il timore è il rischio della chiusura per molte attività. Per questo nella lettera aperta al sindaco si chiede che non appena verranno ultimati i lavori si torni a procedere per singoli lotti per il rifacimento della pavimentazione sovrastante.
«Questo poiché», concludono i commercianti che chiedono di concertare un incontro con la ditta, «a distanza di due settimane i lavori hanno interessato solo in minima parte dell’area recintata e nulla ancora si è fatto per la parte dei portici dove ad oggi non è stata rimossa neppure una mattonella nonostante sia perimetrata dal cantiere». Il sindaco Brucchi per via Capuani si è impegnato a incontrare i commercianti nei prossimi giorni sottolineando però che le soluzioni chieste non vedono tutti concordi. «Per quella strada periodicamente ci chiedono cose diverse e ogni volta siamo venuti incontro agli operatori. Non ci tireremo indietro nemmeno stavolta. Circa i lavori» ha detto Brucchi «questa modalità è stata condivisa con i commercianti quando abbiamo concesso la pausa natalizia. Non appena si concluderà la realizzazione di due cisterne all’inizio dei portici si procederà a singoli lotti».
Marianna De Troia
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