Lavori a sorpresa nella palestra

4 Marzo 2017

Tortoreto, l’associazione che la utilizza protesta: «Non sapevamo niente»

TORTORETO. Chiusa per lavori anche la palestra della scuola elementare di Tortoreto Lido. L'intervento, dapprima su una macchia di umidità, sta ora interessando una trave del solaio. Il commissario prefettizio Francesco Tarricone parla di «impedimento temporaneo di circa dieci giorni».

La vicenda collega due gravi emergenze che sta vivendo la comunità di Tortoreto: quella sportiva e quella scolastica. Per la prima, che mette a rischio di esilio forzato le società sportive che utilizzano le quattro strutture principali inagibili, questi sono giorni decisivi: i responsabili degli uffici comunali stanno terminando le fasi preliminari per avviare i piccoli interventi di messa a norma temporanea degli impianti elettrici per evitare lo stop di tutti i campionati sportivi in corso. Per l'emergenza scolastica, invece, il Comune sta predisponendo la riapertura della scuola elementare e media del centro storico e l'allestimento della scuola temporanea di Terrabianca per ospitare i 40 bambini della materna San Giuseppe a casa da mesi, ma i tempi non sembrano brevi. La situazione è insomma difficile da gestire e alimenta proteste. L'ultima arriva proprio sulla chiusura della palestra della scuola elementare del Lido che, al di fuori delle lezioni, ospita diverse associazioni cittadine, tra cui "Altamarea". Scrive l'associazione: «Nei giorni scorsi ci siamo recati in palestra per svolgere il corso di yoga e ci siamo trovati di fronte un cantiere aperto. Noi abbiamo stipulato una regolare convenzione per l'uso della palestra scolastica a novembre; successivamente, tra chiusure per eventi sismici, piogge e neve, abbiamo avviato i due corsi di yoga e danze caraibiche con molta fatica ed ora ci troviamo senza palestra. Abbiamo scritto al commissario chiedendo una allocazione sostitutiva, ma per ora non è arrivata nessuna risposta. Dall'ente, per gli eventi organizzati, Altamarea non ha mai percepito contributi economici di alcun genere, ma anzi a giugno dovremo cedere una percentuale dei contributi volontari raccolti. L'indignazione è forte per essere stati completamente ignorati».

Interpellato, Tarricone ha risposto: «C'è stato un difetto di comunicazione tra Comune e istituto comprensivo. Preciso, inoltre, che da convenzione, la percentuale sugli incassi delle attività in palestra non va al Comune, ma alle scuole per l'acquisto di materiale didattico. Visti gli inconvenienti, si valuterà una riduzione della quota».

Luca Tomassoni

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