Lavori al convento dei Cappuccini: parco pubblico e campi da gioco

21 Marzo 2024

MONTORIO. Nuova vita per l’area esterna del convento dei Cappuccini: a breve verrà inaugurata la riqualificazione dello storico campo da gioco che è diventato un parco pubblico polivalente ed è stato...

MONTORIO. Nuova vita per l’area esterna del convento dei Cappuccini: a breve verrà inaugurata la riqualificazione dello storico campo da gioco che è diventato un parco pubblico polivalente ed è stato chiesto dal Comune un finanziamento di 4 milioni di euro per il restauro del grande edificio che un tempo ospitava i frati.
Un’area e un convento storici dimenticati e abbandonati all’incuria e ai segni del tempo che tornano alla collettività: la prima fruibile e nella nuova veste di parco pubblico con un piccolo centro sportivo, l’altro ben visibile nella sua imponenza dopo la pulizia delle sterpaglie e dei rifiuti e con un finanziamento richiesto dal Comune che accende la speranza di potergli ridare vita trasformandolo in una struttura per gli eventi culturali e sociali della comunità. Due obiettivi dell’amministrazione del sindaco Fabio Altitonante: uno in progetto e l’altro già una realtà con il campo che presto aprirà i cancelli ai cittadini. Giardini, area giochi, campi da basket e calcio a 5 per un intervento da 800mila euro con fondi Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza e Fsc, i Fondi regionali per lo sviluppo e la coesione. «Il cantiere è in dirittura di arrivo e a breve il campo verrà restituito ai nostri concittadini che attendono di poterci tornare a giocare», spiega Altitonante, «siamo molto soddisfatti perché torna a battere il cuore pulsante di Montorio. Il campo dei Cappuccini è un simbolo del nostro paese perché è un luogo storico dove sono cresciuti e hanno giocato generazioni di montoriesi come i nostri padri e i nostri nonni». Le energie ora sono concentrate sul convento che è di proprietà del Comune. «Dopo che per 50 anni è stato seppellito da rifiuti e sterpaglie tanto da tirarne fuori 35 viaggi di camion, risplende uno dei monumenti più significativi della provincia di Teramo», prosegue il primo cittadino, «dopo aver ottenuto dalla Soprintendenza la valutazione di interesse culturale, mai chiesta prima, abbiamo richiesto un finanziamento di circa 4 milioni di euro per il restauro e per trasformarlo in un edificio a servizio della comunità per iniziative di carattere culturale e sociale. Se tutto andrà bene nel 2025 partirà il cantiere. Infine ci auguriamo che per il 2024 partano i lavori di ricostruzione post-sisma dell'attigua chiesa di proprietà del ministero degli Interni per i quali è stato già stanziato il contributo».
Adele Di Feliciantonio