Lavori al porto bloccati da più di un mese

Mancava un permesso del ministero. Vasanella: «Ora è arrivato, il cantiere può partire a giorni»
GIULIANOVA. Più di un mese fa ci fu il taglio del nastro in pompa magna da parte di Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, ma ad oggi i lavori al porto non sono ancora partiti. Perché? «Mancava la stessa cosa che mancava il giorno dell’inaugurazione», ha fatto sapere Paolo Vasanella, presidente dell’Ente porto, «e cioè il permesso del ministero delle Infrastrutture che autorizza i cantieri in acqua, ma ora è finalmente arrivato. Adesso la Capitaneria di porto firmerà l'avvio del cantiere anche a terra e potranno partire i lavori del molo la prossima settimana». In programma è la realizzazione del molo convergente, che garantirà maggiore sicurezza ai natanti in uscita e entrata al porto di Giulianova e ridurrà drasticamente il fenomeno dell’insabbiamento all’interno dello specchio acqueo portuale, e sono previsti due cantieri: uno a terra, alla fine del molo nord dove già sono posizionate le gru, e uno in acqua, perché si dovrà rendere visibile l’area di intervento, attraverso delle boe, a tutte le imbarcazioni di passaggio.
«È tutto pronto», ha continuato Vasanella, «la ditta è pronta, mancava solo questa carta». Come sempre, dunque, la burocrazia italiana rallenta di molto le opere. La ditta Schiavo di Napoli, infatti, vincitrice dell’appalto, ha già provveduto a stipulare ulteriori accordi con ditte di camion, con la cava di Ascoli da cui prelevare le pietre naturali che formeranno il nuovo molo. Sia l’impresa che il presidente Vasanella nei giorni scorsi hanno contattato il ministero per accelerare i tempi. Questo perché si sta perdendo tempo prezioso: in estate, infatti, sarebbe più facile lavorare per le buone condizioni atmosferiche che, di conseguenza, garantiscono un mare più calmo che in inverno. «L’estate», ha commentato Vasanella, «è il periodo migliore per lavorare. Se i lavori iniziassero ora, la ditta potrebbe rispettare i tempi di consegna e terminare in 6-8 mesi. Stiamo attendendo con trepidazione l’ok del ministero».
Al momento dell’inaugurazione, il 21 maggio scorso, si disse che i lavori sarebbero potuti partire da lì a un paio di settimane. Il presidente D’Alfonso aveva commentato la giornata come un «grande giorno per Giulianova», conservando un pezzetto del nastro tricolore inaugurale, e si era anche impegnato a reperire il milione di euro mancante per l’ultimazione dell’opera. AI soldi per il molo convergente giuliese, 4,3 milioni di euro di fondi Par-Fas, sono stati «ottenuti grazie all’impegno di Giandonato Morra, ex assessore regionale» come aveva tenuto a ricordare Vasanella, e consentiranno di realizzare un nuovo braccio lungo 450 metri e profondo 15.
Margherita Totaro
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