Lavori al via a Miano su cimitero, poste, piazza e chiesa

6 Luglio 2022

TERAMO. Cimitero, asfalti, chiesa, ufficio postale: a Miano si lavora su più fronti per «dare ai cittadini risposte attese da anni», dice l'assessore comunale, originario della frazione, Maurizio...

TERAMO. Cimitero, asfalti, chiesa, ufficio postale: a Miano si lavora su più fronti per «dare ai cittadini risposte attese da anni», dice l'assessore comunale, originario della frazione, Maurizio Verna. Entro Ferragosto dovrebbero concludersi i lavori per la realizzazione di 40 nuovi loculi: l'intervento, inserito nel piano emergenziale dei cimiteri frazionali, aveva subìto uno stop per via di un cavo dell’Enel che andava spostato.
«Il Comune ha fatto la sua parte nell'interlocuzione con Enel e i lavori sono ripartiti. Si tratta di loculi indispensabili per una comunità che da anni è costretta a seppellire altrove i propri cari, col disagio emotivo e pratico che ciò comporta soprattutto per gli anziani», spiega Verna. Per il cimitero inoltre è in fase di conclusione il progetto esecutivo da 100mila euro per sistemare e riaprire l'ingresso principale, interdetto dal 2006.
Entro agosto dovrebbe riaprire i battenti anche l'ufficio postale della frazione, chiuso da mesi per carenze di accessibilità e funzionalità: manca una rampa per le persone disabili e i bagni sono inadeguati. Sul primo fronte il Comune sta concludendo gli atti di sua competenza, sul secondo c'è l'impegno di Poste Italiane a intervenire rapidamente per la messa a norma. «In un piccolo paese i servizi postali, soprattutto per gli anziani, sono indispensabili: ci siamo attivati subito per riattivare un presidio così importante», aggiunge Verna, che annuncia inoltre l'avvio a breve di lavori per riqualificare la piazza del paese e la sistemazione della pavimentazione del centro storico con fondi del Pnrr destinati ai borghi.
Seguiranno «nuovi asfalti, dopo quelli sistemati due anni fa, e stiamo implementando la fibra. È infine a buon punto l'iter per far partire i lavori per la chiesa», prosegue l'assessore mianese. Il luogo di culto è inagibile dal 2016 e c'è un finanziamento da oltre 400mila euro per il recupero: manca solo il via libera da parte del Genio civile. (v.m.)
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