Lavori alla scuola, i genitori non si fidano

Atri, il comitato preoccupato per il blocco: «Non basteranno pochi giorni per far ripartire l’opera»
ATRI. Il comitato “Genitori scuole Atri” non si fida dell’annuncio su una pronta ripresa dei lavori nella scuola primaria “Radici”. Dopo la recente comunicazione di interruzione degli interventi di messa in sicurezza del plesso da parte la ditta esecutrice Pe.Ba. Costruzioni srl, e le rassicurazioni del Comune circa un veloce riaffidamento dell’appalto nei confronti di un'altra ditta, scendono in campo preoccupati i genitori degli alunni.
In una nota diffusa via social si legge: «La responsabilità di quanto accaduto non è certamente dei bambini, eppure continuano ad essere loro a pagarne le conseguenze. La ditta che stava realizzando i lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico della scuola elementare ha smantellato il cantiere, raccolto baracca e burattini ed è tornata a casa!! Abbiamo lottato affinché i lavori avessero inizio, eravamo fiduciosi che entro aprile avremmo avuto una parte della scuola già adeguata e sicura in cui spostare i bambini per poi procedere nell'altra ala. Ci troviamo invece oggi», continuano i genitori, «in una situazione ancora più precaria : torna l'angoscia del non sapere se e quando saranno mai portati a termine i lavori. I nostri figli continuano ad essere lì dentro quotidianamente, in condizione di rischio e disagio».
I genitori degli alunni, inoltre, evidenziano che «pur non essendo del mestiere, abbiamo imparato in questi mesi a conoscere le lungaggini burocratiche. Come si può pensare che entro 7-10 giorni come detto dall’ufficio lavori pubblici il cantiere possa essere riaperto e i lavori ripresi da una ditta diversa che, nella migliore delle ipotesi, ha bisogno di tempo materiale per conoscere il progetto, lo stato di avanzamento dei lavori e quantomeno poter organizzare uomini e mezzi ?». ( d.f.)
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