Lavori alla stazione ferroviaria: bisogna attendere altri due anni 

Le Ferrovie annunciano agli amministratori comunali che gli interventi non partiranno prima del 2025 Il sindaco Nugnes: «Ci hanno assicurato strutture all’avanguardia e senza barriere architettoniche»

ROSETO. Bisognerà aspettare almeno altri due anni per i tanto attesi e pubblicizzati lavori di ammodernamento alla stazione ferroviaria di Roseto. Nell’incontro in videoconferenza dei giorni scorsi tra il sindaco Mario Nugnes, il consigliere Paolo De Nigris, il responsabile di Rfi Luca Cavacchioli e i tecnici della società, infatti, questi ultimi hanno precisato che «entro il 2024 dovrebbero essere progettati gli interventi, ed entro i primi mesi del 2025 dovrebbero dunque partire i lavori».
Per la stazione rosetana è previsto un investimento variabile tra i sei e gli otto milioni di euro, e ci sarà un restyling totale della stazione ferroviaria, da anni ormai con tanti problemi. Roseto è la seconda città della Provincia di Teramo e la stazione non ha una sala d'attesa dopo i lavori che hanno interessato la facciata alcuni anni fa, non ci sono i bagni e, soprattutto, sono presenti barriere architettoniche che rendono impossibile l’accesso ai disabili con carrozzina al secondo e al terzo binario. Anche la precedente amministrazione fece diversi annunci sull’avvio di questi lavori, ma mentre le stazioni dei centri limitrofi sono state quasi tutte rifatte, quella di Roseto è rimasta sempre in secondo piano. Comunque gli amministratori rosetani sono soddisfatti del confronto con le Ferrovie dello Stato. «Rfi ci ha assicurato che, una volta risolte le problematiche legate al cratere del sisma, che al momento tengono impegnati gli uffici e le risorse», dice De Nigris, «a partire da gennaio del prossimo anno si potrà partire con la fase di analisi e di concertazione riguardante l’ammodernamento della stazione. Si tratta di lavori che permetteranno di dotare una città come Roseto, la seconda per popolazione in provincia e una delle mete turistiche più frequentate in Abruzzo, di una stazione all’avanguardia, senza barriere architettoniche e accogliente». Gli altri temi affrontati sono stati quelli riguardanti le barriere antirumore e i sottopassaggi. «Sul primo punto esiste già un progetto definitivo che prevede un intervento di circa quattro anni su Roseto per diversi milioni di euro», precisa Nugnes, «a gennaio 2023 Rfi convocherà una conferenza dei servizi per decidere, insieme a noi, come intervenire. Per quanto riguarda i sottopassi la situazione è un po’ più complessa. Noi vorremmo realizzare un sottopasso nella zona nord, al Borsacchio, ma dovremo trovare i fondi».
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