Lavori fermi, interrogazione di Casa civica

19 Ottobre 2018

ROSETO. Perché sono sospesi i lavori alla Villa comunale? E quando è prevista la loro riconsegna? Sono solo due delle quattro domande contenute nell’interrogazione sulla Villa comunale dei...

ROSETO. Perché sono sospesi i lavori alla Villa comunale? E quando è prevista la loro riconsegna? Sono solo due delle quattro domande contenute nell’interrogazione sulla Villa comunale dei consiglieri di Casa Civica, Angelo Marcone e Mario Nugnes, che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale, in programma lunedì. «La Villa comunale è un luogo storico e culturale della nostra città», dice Marcone, «e, visto che i lavori sono ancora fermi, chiediamo all’amministrazione cosa intende fare, visto che la stagione estiva, con la villa chiusa, è stata disastrosa. Vorremmo avere delle risposte concrete anche per rispetto dei cittadini». I lavori di adeguamento sismico, partiti circa due anni fa, in un primo momento si sarebbero dovuti concludere entro dicembre 2017, ma una perizia di variante dovuta a una serie di interventi “non previsti”, determina un primo ritardo. Gli amministratori rosetani, dunque, avrebbero sperato di riaprire la villa entro giugno 2018, ma a inizio estate i cancelli erano ancora chiusi e i lavori, da cinque mesi ormai, sono fermi. Si parla di un’altra perizia di variante, ma la polemica nata tra i progettisti e l’amministrazione di un mese fa ha complicato ancor di più le cose. «Appreso dalla stampa di un clima ostile e di sfiducia tra l’amministrazione e i tecnici responsabili del progetto», si legge nell’interrogazione, «quali sono i motivi della mancata risposta a una sollecitazione arrivata dagli stessi il 5 settembre 2018?».
La chiusura della Villa, inoltre, rappresenta un ulteriore problema per Roseto perché in questo momento, soprattutto dopo la chiusura del cinema Odeon nel mese di aprile 2017, non c’è un vero e proprio spazio culturale e di aggregazione nella città. «Vista la chiusura della Villa comunale e visto il naufragare delle speranze di un interessamento da parte di Invimit per il recupero e la valorizzazione di Villa Clemente», aggiunge Marcone, «quale risposta pensa di dare questa amministrazione rispetto all’esigenza assai avvertita sul territorio, di un luogo di aggregazione culturale e sociale, capace di ospitare eventi, mostre e spettacoli, nel breve e nel lungo termine?».(l.v.)
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