Lavori fermi per la rotonda del cimitero

L’amministrazione cittadina chiede spiegazioni a Rfi, per mercoledì fissato un incontro chiarificatore
TERAMO. L’intervento doveva durare un anno, ma ne sono passati uno e mezzo e se ne vede la conclusione. Da un paio di giorni tra l’altro i lavori per l’allestimento della rotatoria con svincoli a Cartecchio, per i quali è stato chiuso al traffico il tratto della statale 80 di fronte al cimitero, sono fermi.
Il Comune ha deciso così di chiedere spiegazioni a Rfi, la società di gestione della rete ferroviaria che finanzia e sta realizzando l’opera destinata ad aggirare i quattro passaggi a livello esistenti tra l’uscita della Teramo-mare in direzione Giulianova e Villa Pavone. I residenti di questo quartiere, dove la necessità di attraversamento dei binari da sempre crea disagi alla circolazione, hanno salutato con entusiasmo più di un anno fa l’avvio dei lavori per la mega rotonda in costruzione nella zona. Proprio loro ora si chiedono, insieme ai tanti cittadini che per arrivare a Piano d’Accio e San Nicolò si trovano davanti l’ostacolo della statale chiusa, quando l’intervento sarà completato e soprattutto perché i lavori siano bloccati. Questioni che il Comune ha girato per lettera a Rfi, invitandola a un incontro fissato per mercoledì. In quell’occasione i rappresentanti della società ferroviaria, dunque, illustreranno lo stato di avanzamento dell’opera indicandone i tempi di conclusione. L’incontro, al quale parteciperanno il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova, servirà anche a valutare la realizzabilità del trasferimento del capolinea ferroviario, che era inserito tra quelli finanziati dal precedente governo con il “bando per le periferie”. Il blocco degli stanziamenti da parte del nuovo esecutivo, infatti, rimette in discussione la possibilità di concretizzare l’intervento a cui Rfi contribuirebbe anche con fondi propri. (g.d.m.)
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