Lavori in tribunale: mercoledì si parte con i tre cantieri

11 Maggio 2024

Il presidente Calvaresi convoca la conferenza dei servizi Non si placa la protesta degli avvocati sull’ex caserma Rossi

TERAMO. L’unica certezza è che mercoledì prossimo i tre cantieri per i lavori previsti nel tribunale, nell’ex caserma Rossi e nei locali dell’ex giudice di pace saranno aperti. Tutto il resto è ancora da capire e definire.
Proprio per conoscere tempi e modalità di quello che si annuncia come un periodo logisticamente difficile per l’attività del palazzo di giustizia teramano, il presidente del tribunale Carlo Calvaresi ha convocato per mercoledì una conferenza di servizi. «Mercoledì ci sarà la consegna dei tre cantieri affidati a tre ditte diverse», dice Calvaresi, «e per quell’occasione ho provveduto a convocare una conferenza di servizi proprio per definire tutti gli aspetti».
A cominciare dalla questione che riguarda gli avvocati che ieri mattina hanno avuto un incontro con un dirigente del provveditorato alle Opere pubbliche sull’avvio dei lavori nell’ex caserma Rossi che ospita la sede del Consiglio dell’Ordine.
Gli avvocati teramani, la settimana scorsa con un documento pubblico e giovedì mattina nel corso di una riunione, hanno ribadito di non essere stati messi al corrente in precedenza dell’avvio dei lavori che li vedrebbe dover lasciare momentaneamente la sede dell’ex caserma Rossi proprio per consentire gli interventi. Interventi complessivi su cui la settimana scorsa gli stessi avvocati, in un documento, hanno espresso perplessità. «Si spenderanno decine e decine di milioni di euro», hanno scritto i rappresentanti del Consiglio dell’Ordine forense, «su una struttura il cui progetto risale agli anni cinquanta del secolo scorso, che è che resterà del tutto inadeguata rispetto alle esigenze di un’efficiente amministrazione della giustizia. A Teramo si impiegano ingenti fondi su una struttura del tutto obsoleta e inadeguata». I lavori prevedono interventi di messa in sicurezza, il rifacimento di tutti i servizi igienici, l’installazione del servizio di climatizzazione (ora solo parziale) in tutto l’edificio, la messa a norma delle balaustre delle scale e degli atri. Il canale del Pnrr, con i continui richiami che arrivano dall’Europa, impone tempi rapidi e da qui, dunque, la necessità avviare la macchina il prima possibile così come ribadito l’anno scorso in vari incontri dai tecnici del ministero di Giustizia e del Provveditorato alle Opere pubbliche.
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