Lavori nel traforo, meno acqua in 13 comuni

Messa a scarico la sorgente più vicina alle gallerie. L’Osservatorio indipendente: «È uno spreco»
TERAMO. Ieri mattina un comunicato della Ruzzo Reti Spa ha avvertito i cittadini che «a causa dei lavori di tinteggiatura della segnaletica orizzontale all’interno delle gallerie autostradali dell’A24, che Strada dei Parchi effettuerà dalle 22 di oggi, mercoledì 23 maggio, fino alle 6 circa di domani, giovedì 24 maggio, a scopo precauzionale la sorgente “Traforo” verrà messa fuori esercizio. Pertanto, domani (oggi, ndr) potranno verificarsi diminuzioni di portate e di pressione nei seguenti comuni: Isola del Gran Sasso, Tossicia, Colledara, Montorio al Vomano, Torricella Sicura, Teramo, Campli, Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Canzano, Castellalto, Bellante, Sant’Omero».
Non si tratta di una novità: già altre volte, per lavori all’interno del traforo, l’acqua della sorgente più vicina alle gallerie autostradali è stata messa “a scarico”, cioè non raccolta a fini potabili ma dispersa nell’ambiente. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso, comunque, coglie al balzo il comunicato di avvertimento di Ruzzo Reti e scrive in una nota: «Ancora una volta come cittadini è possibile che subiremo disagi legati alla possibile diminuzione della fornitura d’acqua; ancora una volta una notevole quantità di una risorsa preziosa sarà “sprecata”, costringendoci a bere acqua depurata di qualità più scadente e a costi maggiorati. Quanto tempo dovremo ancora aspettare per conoscere un serio progetto di messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso? Quanta acqua dovrà ancora essere sprecata?».
L’Osservatorio fa poi sapere di aver chiesto, il 12 aprile scorso, un’audizione alla commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture” della Regione Abruzzo. «È passato più di un mese e, dopo alcune dichiarazioni sulla stampa del presidente, Pierpaolo Pietrucci, e l’unico sostegno da parte del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, nulla è accaduto. Siamo costretti a registrare che questo problema, ad esclusione di Mercante, non interessa ai consiglieri regionali, neppure a quelli eletti in Provincia di Teramo. L’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso», conclude la nota, «è però intenzionato a portare avanti il suo impegno e continua a chiedere risposte concrete».

