Lavori nella scuola Lucidi, nessun reato

Il giudice archivia l’inchiesta sugli interventi effettuati dopo il terremoto 2009: c’erano quattro privati indagati per falso
TERAMO. Quelle continue scosse di terremoto tra il 2016 e il 2017 resteranno per sempre nella memoria dei genitori. In particolare di quelli della scuola primaria Noè Lucidi, che (assistiti dall’avvocato Monia Terzilli) hanno continuato a chiedere risposte sulla sicurezza dell’edificio scolastico frequentato dai figli. Senza mai arrendersi. Nemmeno ai tempi, sicuramente non brevi, dei procedimenti giudiziari. Una lunga battaglia legale che qualche giorno fa si è chiusa definitivamente con l’archiviazione disposta dal gip Lorenzo Prudenzano. Il giudice ha archiviato, dichiarando non ammissibile l’opposizione dei genitori, entrambi i procedimenti, accogliendo così la richiesta fatta dalla Procura (pm Francesca Zani).
Nella richiesta di archiviazione il pm, in sintesi, ha ricostruito che i lavori fatti dopo il terremoto del 2009 nella scuola elementare di viale Crispi non sono stati di adeguamento sismico ma di miglioramento sismico, così come denunciato dagli stessi genitori. Per i meccanismi della giustizia, però, è passato troppo tempo e, sostiene la Procura nella richiesta d’archiviazione, la prescrizione ha bloccato ogni azione penale nei confronti dei quattro indagati, tutti privati, accusati di falso in atto pubblico (c’era anche un fascicolo bis, per frode nelle pubbliche forniture, contro ignoti).
Così è scritto nella richiesta di archiviazione: «Nel concreto tali condotte si sono tutte realizzate nel periodo temporale a cavallo tra l’anno 2010 e l’anno 2012 e, di conseguenza, eventuali responsabilità penali non possono essere approfondite in quanto, laddove confermate, risulterebbero estinte per intervenuta prescrizione». Una vicenda, quella dei lavori nella scuola elementare Noè Lucidi, che si trascina dal 2016, quando i genitori presentarono l’esposto, e che è passata da una prima richiesta d’archiviazione respinta, con l’allora gip Domenico Canosa che dispose nuovi accertamenti tecnici. Fondamentale, per capire i vari passaggi, la differenza tra lavori di adeguamento sismico e interventi di miglioramento sismico: i primi sono finalizzati ad ottenere i livelli di sicurezza previsti dalle norme, raggiungendo un livello di sicurezza pari al 100%; i secondi sono finalizzati ad aumentare la sicurezza strutturale pur senza la necessità di raggiungere i livelli richiesti dalle norme. Va precisato che il consulente della Procura sostiene che, dal punto di vista della sicurezza, la Noè Lucidi rientri fra gli edifici per cui la normativa di riferimento ritiene sufficienti interventi di miglioramento simico «tali da raggiungere un livello di sicurezza minimo dl 65%».
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