Lavori per la ciclabile: anche l’opposizione vuole licenziare la ditta

4 Agosto 2021

Maggioranza e minoranza compatte contro le criticità della pista Il dirigente dell’ufficio tecnico: «Errori nell’esecuzione del progetto»

SILVI. A Silvi maggioranza e opposizioni compatte nel chiedere la revoca dei lavori alla ditta che sta eseguendo i lavori di costruzione della pista ciclabile sul lungomare. La presa di posizione unanime è arrivata nel corso del consiglio comunale straordinario di lunedì, che ha affrontato proprio le varie criticità e la sicurezza del tracciato ciclopedonale.
L’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola con l’ausilio dei tecnici ha risposto alle varie osservazioni e ha ribadito la possibilità della rescissione del contratto con la ditta esecutrice dell’opera. Sul problema i consiglieri del centrosinistra Vito Partipilo, Giovanni Rocchio e Linda Di Francesco al termine dell’assemblea hanno detto: «Ci sono tutti degli elementi per gravi inadempienze contrattuali da parte della ditta, abbiamo chiesto all’assessore di rivedere il progetto esecutivo della parte ancora non messa a cantiere. I continui interventi riparatori in fase realizzativa sono la tangibile testimonianza che la ditta ha sbagliato e va tolta».
Nel corso del consiglio l’ipotesi di revoca è stata vagliata in un’ ampia e articolata relazione sullo stato dell’arte dei lavori dall’ingegnere Nazzareno Ferrante, dirigente dell’ufficio lavori pubblici, che ha confermato come nell’esecuzione del progetto si siano verificati inconvenienti, errori prontamente individuati e contestati alla ditta dal Rup. «Abbiamo contestato e redatto numerosi verbali», ha detto Ferrante, «nei quali abbiamo addebitato alla ditta le spese per tutti i lavori derivati da loro errori. Il Comune, questo è certo, non pagherà nemmeno un euro per lavori non previsti in progetto o realizzati in difformità. Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione, anche in materia di sicurezza sul lavoro e trarremo le conseguenze logiche previste dalla normativa vigente in materia di lavori pubblici».
Una sorpresa nel corso dell’assemblea è derivata dalle dimissioni dell’incarico di direttore dei lavori da parte del geometra Alfredo Musumeci. Dimissioni, come ha riferito Ferrante, giustificate con motivazioni di carattere personale, che sono state congelate dallo stesso dirigente fintanto che non si sarà fatta chiarezza sull’intera vicenda e non si avrà un quadro definitivo sulla situazione che consenta di assumere i relativi eventuali provvedimenti.
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