Lavori per la sicurezza dei campi sportivi

Tortoreto Lido e Paese, il Comune stringe i tempi per adeguarli alle norme antisismiche e strutturali
TORTORETO. Dopo le scuole, ora il Comune di Tortoreto pensa alla messa in sicurezza dei campi sportivi del Lido e del Paese. I due stadi, infatti, potrebbero rischiare chiusure improvvise se non adeguati alle moderne norme antisismiche e di sicurezza strutturale.
Nei giorni scorsi, quindi, il passo avanti nell’iter burocratico, con l’incarico ai tecnici per l’affidamento dei due progetti definitivi per 18mila euro complessivi, sette mesi dopo l’approvazione dei progetti preliminari da parte della giunta comunale del sindaco Alessandra Richi. Tempi abbastanza lunghi, mentre i lavori sono attesissimi in città, vista la condizione vetusta dei due impianti che da tempo genera mugugni. Di circa 50mila euro, il costo stimato per l’opera di messa in sicurezza dello stadio più piccolo, il “Fontanelle” alle porte del centro storico, dove è di casa soprattutto la bella realtà del Tortoreto Rugby. 150mila euro, invece, i fondi necessari per rendere pienamente fruibile il campo sportivo più grande, il “Pasqualino Pierantozzi” del Lido, dove gioca il Tortoreto Calcio. Per quest’ultimo, l’opera di messa in sicurezza dovrebbe coincidere con una rivisitazione generale degli spazi dell’impianto.
In particolare, il Comune deve decidere cosa fare dell’area camper attrezzata per i turisti, che è compresa nel perimetro dello stadio e che, secondo l’idea dell’amministrazione, dovrebbe essere spostata altrove per permettere la piena fruibilità dell’impianto alle società sportive. Un’area camper da attrezzare in poco tempo, però, ancora non è stata indicata. Da questo, anche il dubbio sul periodo migliore per affrontare i lavori allo stadio del Lido. Chiudere l’impianto in inverno, lasciando l’area camper lì dov’è per un’altra stagione estiva, procurerebbe ovvi disagi agli sportivi che devono affrontare i campionati. Chiudere l’impianto in estate e prima di trovare una soluzione alternativa, invece, potrebbe mettere ancora di più a rischio il servizio dell’area camper attrezzata. Si cerca una soluzione, in attesa del completamento dell’iter burocratico e dei dettagli del progetto.
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

