Lavori per mettere in sicurezza San Rocco

Montorio, forse per Natale i fedeli potranno avere almeno una chiesa aperta per le funzioni religiose
MONTORIO. Sono partiti i lavori di messa in sicurezza della chiesa di San Rocco, danneggiata dagli eventi sismici di gennaio e dalle eccezionali precipitazioni nevose. A distanza di oltre 11 mesi finalmente le porte dell’antica chiesa, costruita nel 1527 per volere di Vittoria Camponeschi e successivamente eretta a collegiata da papa Paolo IV, si sono riaperte con sorpresa da parte degli abituali frequentatori dell’antistante piazza Orsini.
Al momento, l’ingresso è consentito solo agli operai della ditta Gavioli Restauri, che sta eseguendo delle opere provvisionali, il cui importo si aggira attorno ai 230mila euro, con ponteggi e puntellamenti delle capriate del soffitto e la messa in sicurezza delle arcate per evitare crolli su altari, opere d’arte e mobilio di valore storico contenuti all’interno. I lavori, partiti secondo voci della curia grazie all'impegno del sindaco Gianni Di Centa, dovrebbero procedere celermente. Ma della riapertura della chiesa ancora nessuna certezza, se non la speranza del parroco don Nicola Iobbi e dei fedeli di potervi rientrare a ridosso delle festività natalizie, proprio come accadde fra Natale e Capodanno dello scorso anno, quando San Rocco riaprì per una ventina di giorni dopo la messa in sicurezza temporanea della parete sopra l’organo.
Al termine dei lavori, infatti, sarà la valutazione dello stato dell’immobile a stabilire se si procederà alla riapertura o meno del luogo di culto tanto caro ai montoriesi, rimasti senza una chiesa e costretti da oltre un anno ad una tensostruttura provvisoria, nel parcheggio di largo Tom Di Paolantonio, molta fredda durante l’inverno poiché fissata direttamente sull’asfalto, e troppo calda d’estate tanto da costringere i fedeli spesso ad ascoltare la messa fuori.
Fortemente penalizzata dal terremoto dell’Aquila, che aveva reso inagibili le chiese di Sant’Antonio, San Filippo e I Cappuccini, Montorio con gli eventi sismici del Centro Italia ha perso anche San Rocco e gli Zoccolanti, rimanendo difatti senza nessuna chiesa agibile e lasciando ben oltre cinquemila fedeli senza un luogo dove pregare. E così mentre si spera di poter rientrare, anche parzialmente, nell’edificio sacro, il Mibac pare abbia stanziato già 900mila euro per completare il restauro del luogo di culto.
Catia Di Luigi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

