Lavori rumorosi alla stazione: nasce un comitato di protesta

I residenti della zona denunciano l’inquinamento acustico e atmosferico prodotto dal cantiere: «Disagi continui con frastuono assordante ed esalazioni nocive, le Ferrovie rispettino le norme»
GIULIANOVA. Nasce il comitato di salute pubblica dei cittadini giuliesi contro i rumori e le esalazioni nocive causate dai lavori sulla ferrovia. Non potendo più sopportare il cantiere 24 ore su 24 a ridosso della stazione, che produce inquinamento acustico e atmosferico nei pressi delle abitazioni e aree verdi con giochi, i residenti si sono riuniti in un comitato spontaneo, guidato da Domenico Corneli, per intraprendere azioni incisive contro questa situazione. «Il comitato ha come scopo di far rispettare alle Ferrovie dello Stato, come previsto dall’articolo 884 del codice civile e dall’articolo 659 del codice penale, la prevenzione dell’inquinamento acustico e atmosferico in ottemperanza alle leggi vigenti», riferisce il rappresentante dei residenti. I lavori di ristrutturazione ferroviaria, già in corso da anni, proseguiranno ancora per un lungo periodo, rendendo la situazione insostenibile per chi abita nelle vicinanze.
«Non possiamo più vivere in queste condizioni», aggiunge Corneli, «il rumore è assordante e le esalazioni sono nocive per la salute nostra e dei nostri bambini. I pochi spazi verdi che abbiamo a disposizione sono ormai inutilizzabili a causa dell'inquinamento». Il comitato di salute pubblica chiede quindi alle Ferrovie dello Stato che vengano installati pannelli fonoassorbenti lungo il perimetro est della stazione ferroviaria e di realizzare un capannone di adeguate dimensioni per ospitare le attività che producono polveri ed esalazioni nocive. Corneli evidenzia anche il rapporto stilato dall’Arta che indica i livelli di inquinamento acustico prodotto dall’attività di cantiere della ditta Salcef spa nella stazione ferroviaria. In base ai rilievi fonometrici effettuati lo scorso 12 e 13 gennaio 2023, le misure del livello sonoro sarebbero risultate superiori al limite di 70 decibel nel tempo di misura, sia per li periodo notturno che per il periodo diurno, così come imposto dalla normativa. «Ci auguriamo che le Ferrovie dello Stato ascoltino le nostre richieste e prendano provvedimenti immediati», conclude Corneli.
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