Lavori spediti, il centro Globo pronto a inizio 2019

Ok della Sovrintendenza dopo il ritrovamento delle tombe: gli scheletri saranno sotterrati e i monili esposti in un museo
TERAMO. In fase avanzata la realizzazione di un’altra area commerciale, proprio di fronte all’ex Villeroy. Ad inizio del prossimo anno è prevista l’inaugurazione della parte commerciale dell’area ex Adone, ormai a Teramo definita area Globo, in quanto acquistata dal proprietario della catena commerciale, l’imprenditore Nicola Di Nicola di Martinsicuro, per realizzarci un centro non solo commerciale ma anche direzionale e residenziale.
Va avanti spedita la realizzazione del complesso, che è articolato cinque livelli. Oltre al parcheggio interrato ci sono due livelli che ospiteranno attività commerciali – fra cui uno occupato dalla sede del Globo, il cui accesso sarà su via dell’Aeroporto – un piano destinato a uffici, studi professionali e un ristorante e un altro che ospiterà residenze di edilizia convenzionata, per un totale di una decina di appartamenti.
I lavori, che adesso procedono spediti – sono state completate le fondazioni – hanno subito rallentamenti per due “interferenze” non da poco. Prima è stata necessaria una bonifica del terreno dai metalli pesanti derivanti dall’attività dell’ex acciaieria Adone – costata un milione di euro – poi è stata scoperta una necropoli romana.
Adesso le indagini archeologiche sono state completate e c’è l’autorizzazione definitiva della Sovrintendenza a procedere ai lavori anche nell’area in cui è venuta alla luce una trentina di tombe. Grazie alla totale collaborazione fra la Sovrintendenza e la Cosmo srl (l’impresa che ha acquistato l’area e che fa capo a Di Nicola) sono stati recuperati gli scheletri, che probabilmente saranno reinterrati in un’area destinata a verde all’interno del complesso, dalla parte di via dell’Aeroporto, con tanto di cartelli che spiegano l’intervento. I monili funebri, soprattutto collane e fermagli, invece saranno restaurati a spese dell’azienda e messi a disposizione della comunità per essere esposti in un museo. Le tombe vere e proprie – molte delle quali distrutte decenni fa quando venne costruita la fabbrica – saranno ricoperte visto che non sono strutturalmente di pregio.
In definitiva l’intervento edilizio è costato intorno ai 14 milioni, di cui due a beneficio del pubblico. Oltre al milione di euro della bonifica, si devono considerare circa 350mila euro di opere di urbanizzazione (dalle fognature alla pubblica illuminazione, alla rete dei servizi) più 600mila euro per il programma di riqualificazione urbana.
Infatti, proprio davanti al centro Globo, Rfi, che in parte utilizzerà anche risorse proprie, si farà carico dell'arretramento del capolinea ferroviario di qualche decina di metri rispetto alla collocazione attuale. L'area lasciata libera dai binari sarà trasformata in una piazza che ricollegherà la Gammarana al resto della città utilizzando anche le somme versate da Globo a titolo di oneri di urbanizzazione per il trasferimento del punto vendita sul terreno dell'ex fabbrica. (a.f.)
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