Lavori sui corsi, conclusione in 5 mesi

24 Luglio 2019

La seconda perizia di variante permette di completare San Giorgio e di riqualificare solo i marciapiedi a De Michetti

TERAMO. C’è l’intesa per completare i lavori in corso San Giorgio e per la riqualificazione di corso De Michetti. L’hanno sottoscritta il Comune e le ditte appaltatrici con la conseguente adozione da parte della giunta della seconda perizia di variante del progetto. È stato adottato così l’atto definitivo che consente di riavviare l’intervento in corso San Giorgio e di spostare subito dopo il cantiere in corso De Michetti, dove comunque l’operazione sarà limitata rispetto a quella prevista in sede di progettazione e affidamento dell’incarico. L’intesa, arrivata al termine di una lunga trattativa, comprende anche le rivendicazioni accampate dalle ditte appaltatrici per gli imprevisti che hanno caratterizzato i lavori già realizzati e per questo non è stato facile metterla a punto.
Per la parte relativa alle opere ancora necessarie lungo corso San Giorgio l’accordo prevede la sistemazione delle connessioni con le traverse, in particolare nella zona tra via Cerulli Irelli e via Costantini, nonché la sistemazione di un tratto di via Carducci. Comune e imprese hanno anche concordato le modalità d’intervento per correggere le criticità riscontrate nei lavori già ultimati. I difetti riscontrati dall’amministrazione nel corso di diversi sopralluoghi attengono a pavimentazione, giunti, stuccature e lastre in acciaio corten che delimitano l’illuminazione a terra e dunque saranno eliminati in questa seconda fase dell’opera. Le ditte appaltatrici si sono impegnate a completare i lavori entro cinque mesi dalla riapertura del cantiere, per cui l’opera verrà conclusa tra la fine dell’anno e l’inizio del 2020. Per corso De Michetti, invece, l’accordo prevede che l’intervento non comporterà scavi in profondità lungo la carreggiata per evitare di intercettare reperti archeologici, come successo in corso San Giorgio con notevole allungamento dei tempi di rifacimento della pavimentazione. I lavori, insomma, non interesseranno la sede stradale ma saranno limitati ai marciapiedi che conserveranno la loro attuale conformazione, a meno di ampliamenti necessari per adeguarli alla normativa.
A parte la sistemazione dei due corsi dopo oltre dieci anni dall’adozione del progetto di riqualificazione, l’intesa produce altri vantaggi per il Comune. In particolare l’azzeramento delle riserve poste dalle ditte appaltatrici per un importo superiore a 3,4 milioni di euro, in pratica pari all’ammontare complessivo dell’opera, per gli ostacoli incontrati durante i lavori e che avrebbero comportato ritardi e sospensioni. Di conseguenza è stato scongiurato anche il rischio di un contenzioso dall’esito incerto ma che avrebbe comportato ulteriori lungaggini e il permanere delle criticità e delle parti incomplete, soprattutto in prossimità degli incroci tra corso San Giorgio e le traverse. II completamento dell’opera eviterà, inoltre, situazioni di pericolo per i pedoni nei punti di raccordo della nuova pavimentazione con la vecchia e permetterà di conservare il finanziamento destinato dalla Regione all’opera. Il sindaco Gianguido D’Alberto definisce l’accordo «un nuovo importante risultato raggiunto dall’amministrazione comunale grazie al metodo del confronto aperto e responsabile». Il primo cittadino ricorda che la controversia con le ditte appaltatrici poneva pesanti incognite sulla prosecuzione dei lavori. «Ora tutto è ricomposto e la soluzione raggiunta soddisfa appieno sia le nostre finalità che gli interessi dell’impresa», afferma, «si riparte perciò e si intravede, con l’indicazione dei 150 giorni di effettuazione dei lavori, il termine reale degli stessi». D’Alberto conclude rivolgendo un ringraziamento soprattutto a «cittadini e commercianti che hanno sopportato con straordinario senso civico le difficoltà che per troppo tempo si sono protratte».
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