Lavori sulle strade: regole più rigide per rifare gli asfalti

Interventi per i sottoservizi, l’ente impone alle imprese di ripristinare il manto per l’ampiezza di un metro
ALBA ADRIATICA. Le imprese che realizzano i sottoservizi saranno tenute a ripristinare il manto stradale con ampiezza di un metro circa.
L’amministrazione comunale di Alba Adriatica formula le prescrizioni a cui le ditte che stanno effettuando la posa in opera dei sottoservizi, come la fibra internet ad esempio, devono attenersi. Le nuove regole arrivano dopo che l’ente aveva inviato, giorni fa, una lettera intimando loro, inizialmente, di non effettuare più scavi stradali, in forza della convenzione che venne sottoscritta con l’ente lo scorso fine gennaio con la quale venivano previste modalità di scavo e ripristino del manto stradale. L’ente aveva bloccato le attività perché i lavori di ripristino provvisorio degli scavi effettuati erano risultati in molti casi malfatti e pericolosi. I lavori si potranno fare ma rispettando le regole dell’ente.
L’incidente motociclistico avvenuto a settembre in via Olimpica in cui è morto Leonardo Ricci, 26enne di Alba Adriatica, aveva riacceso il dibattito sullo stato delle strade specie dopo i lavori di posa dei cavi aprendo alla riflessione sullo stato di sicurezza della viabilità albense. Fino a qualche settimana fa, quella lettera nella quale il Comune chiedeva che venisse ripristinato il tappetino in bituminoso in via Abruzzo, via Battisti e altre vie, era rimasta inevasa. L’ente, dopo aver diffidato le imprese a proseguire nei lavori, aveva fatto sapere alle varie imprese attive ad Alba che avrebbero dovuto ripristinare il tappetino in maniera sicura. Non rattoppi del solo solco sotto il quale è stata posta la fibra, ad esempio, bensì la copertura in asfalto di ampiezza più grande pari a circa un metro così da evitare dislivelli e riportare il piano stradale in linea. Giuliano Vallese, l’assessore ai lavori pubblici della giunta comunale guidata da Antonietta Casciotti, ha preso di petto la questione in forza del regolamento che l’amministrazione comunale varò prima delle elezioni della scorsa primavera. Del resto, regolamento a parte, a parlare chiaro è il codice della strada che contempla anche le condizioni in cui le strade devono essere tenute per la sicurezza dei vari utenti siano essi automobilisti, ciclisti, pedoni o motociclisti in particolare oggi con l’aumento dei monopattini.
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